mercoledì 26 dicembre 2012

Sbronza 2.0

Natale, tempo di panettoni, regali e cene aziendali. Come voi già ben sapete (perchè magari lo avete letto sul blog di Morgaine o su quello di Silvia e Gabriele oppure ne ha già parlato Giulia...) a Natale si usa trovarsi con amici e colleghi in questa cena rituale pantagruelica.

Lo Julbord.

Ma come cos'è?
Letteralmente è il "tavolo di Natale". Quello che in Croazia si chiama "tavolo svedese" (la nostra amica Ivana ci evangelizza).
Cioè, in pratica è un buffet. Un tavolo strapieno di ogni ben di dei (quasi ogni eh, siamo in Svezia!). Da bravi cittadini educati ci si avvicina tutti in fila con il proprio piattino, lo si carica a cumulo e si torna al proprio posto a sfondarsi in compagnia.

Tutto qui?
Si, tutto qui.

Beh, no... poi c'è il bere. Si beve alcool di ogni tipo, e poi si cantano le canzoncine da Snaps (una specie di grappetta leggera).

Si canta si, tutti sorridenti si cantano queste canzoncine da sbronza, una più stupida dell'altra, sulle melodie delle canzoncine di natale che mio figlio Rocket canta all'asilo, ma con i testi modificati "per adulti".

No le "osterie" non c'entrano, qui in Svezia le cose "per adulti" riguardano esclusivamente l'alcool. Quindi si canta la birra, l'acquavite, l'acquavite e la birra, raramete il vino. Fine.

Allora, la settimana scorsa siamo stati invitati allo Julbord aziendale della mia ditta Yooba.
Ora, voi sapete che noi ci occupiamo di alta tecnologia e di informatica, in particolare di applicazioni per dispositivi iOS (iPhone e iPad).

La serata è stata molto divertente, tutti vestiti eleganti e con le mogli/fidanzate, in un ristorante abbastanza chic. Nonostante ci fossero dei programmatori abbiamo riso e scherzato perfino all'inizio, quando non avevamo ancora bevuto.
Ma la nota differente è arrivata al primo giro di Snaps.

C'è un sindacato a cui chiedere? O un regolamento... o un "libro mastro" tipo ... boh... "Il Galateo dello Julbord"?

Si può bere una snaps senza cantare una di queste canzoncine????

Pare di no.

La prima canzoncina è stata un po' uno schifo, gente che non sapeva il testo, gente che sbagliava le parole, o simili.
Si vede che ci hanno sentito, che eravamo delle schiappe, da una delle tavolate vicine parte un coro a 3 voci, tutti intonati, tutti perfetti, tutti precisi. Quelli non erano dei compagni di bevute saltuarie, quello era un vero club di alcolisti!

Ma il mio capo (un vero figo, uno che annusa il mercato e trova sempre soluzioni al volo) tira fuori di tasca il suo iPhone e si mette a spippolare sorseggiando lasua birra. A lui non piace fare figuracce!

Dopo 5 minuti, ci guarda e ordina: "Ok, ecco qua, installate l'app SnapsVisor, è un database di canzoncine da snaps così avete il testo da studiare!".
Lo strumento giusto per il lavoro giusto. Il livello canoro del nostro tavolo è sensibilmente migliorato. Anche i PiccoliVichinghi hanno fatto la loro parte (Giulia cantava, e io bevevo).

Se anche voi volete sbronzarvi in compagnia ma non sapete cantare le canzoncine eccovi il link all'app gratuita da installare sul vostro iPhone/iPad, così anche voi vi potrete ubriacare in tutta sicurezza guardando uno schermino luminoso!

sabato 22 dicembre 2012

Babbo Natale da emigranti moderni

Magari esistesse... Avrei tante di quelle cose da chiedergli...
Quando ero piccolo io mi ricordo che gli ho scritto tante letterine. Tante... un po'...
Poi ad un certo punto ho iniziato a sospettare, forse in base alle contraddizioni dei grandi, forse in base a dei piccoli dettagli che non quadravano nelle cagate che mi raccontavano.

Ancora mi ricordo quando ho avuto la certezza che fosso solo una storia per bambini (ho trovato i pacchetti nascosti nell'armadio dei miei).
Non è stato poi un gran trauma, oddio, in classe se ne parlava... Fa parte del diventare grande.

Però arriva il momento che hai dei bambini e allora che fai? Gliene parli? Gli dici la verità o la Verità?

Beh siccome questa è una storia priva di violenza gratuita e senza inutili cose paurose (vedi Cappuccetto Rosso) gliela puoi anche raccontare. Che c'è questo vecchio ciccione vestito di rosso, che va in giro sulla slitta volante trainata dalle renne. E che porta i regali a tutti i bambini buoni.

Ecco qua, i regali. Quando ci si mette di mezzo il "grano" arrivano i problemi.

Innanzi tutto se tuo figlio non è stato proprio "buonissimo" come fai?

E poi, se il cucciolo è fortunato magari è provvisto di nonni. E voi avete presente come sono i nonni... Loro DEVONO comprare un regalino per il nipotino.

Quando ero piccolo io succedeva così: il 24 sera Babbo Natale passava per tutte le case e lasciava i regali ai bambini buoni. Il 25 c'era la "correzione" cioè arrivavano i nonni a pranzo (o gli zii) e ti portavano alcuni pacchetti che Babbo Natale aveva lasciato a casa loro "per sbaglio", "perchè era di fretta".

A causa degli orari assurdi di Ryanair anche quest'anno i nonni di Rocket e TheAngel sono lontani, ma hanno voluto ugualmente spedirci qualcosa.

Dunque adesso sorge un problema NUOVO.

Babbo Natale (cioè io, il papà) regala a Rocket uno slittino nuovo.
La nonna Metta e il nonno Pietro regalano a Rocket uno spazzaneve.

Entrambi i regali hanno il loro significato, ma quello dei nonni è più importante. Non dico importante in termini economici.
È importante perchè è il regalo dei nonni, e il rapporto con i nonni è un rapporto delicato.
I miei figli vedono i nonni di persona circa 30-40 giorni l'anno, per tutto il resto c'è la videocall, che per quanto in alta risoluzione non è come vedersi di persona e stare insieme, neanche un po'.

Allora io voglio che il rapporto tra i nipotini e i nonni rimanga vivo, frizzante, e allegro il più possibile. Il regalo dei nonni è importante perchè quando i bimbi ci giocano (magari) si ricordano che "è quello dei nonni", e ci pensano.

Ma entrambi i doni (slittino e spazzaneve) sono stati portati da Babbo Natale... QUINDI come si fa a fargli capire che quel regalo è da parte dei nonni senza incrinare la struttura portante della storia del vecchiardo con le renne?

Per mia fortuna, il mio lavoro mi ha preparato risolvere ogni tipo di problemi, e quindi basta un poco della mia creatività per trovare una soluzione.

Babbo Natale fa il corriere. Sì sì, il corriere espresso!
Succede infatti che alcuni regali li decide lui, altri regali gli vengono inviati dai nonni o dagli zii e lui li recapita al bambino specificato sul pacco.

Ecco, questo credo sia stato il nocciolo della questione quando ero piccolo io. C'era qualcosa che non quadrava nelle cose che mi raccontavano.

giovedì 20 dicembre 2012

Auguri e propositi

Visto che domani magari non farò in tempo, ve li faccio oggi.
Tanti auguri di buone feste, e buona fine anno!

Quest'anno è stato breve ed intenso. Abbiamo fatto tantissime cose, e anche tante ferie... affaticati e riposati insomma.
Molti dei progetti iniziati sono conclusi, altri sono in dirittura d'arrivo, altri ancora sono un po' in alto mare ma non sono stati abbandonati.
La cosa bella è che sono tutti quanti collegati, e uno ha tirato l'altro.
C'è un'idea di base abbastanza precisa, e a breve dovrò fare Coming Out, precisando e raccontandovi tutto. È che quest'anno proprio non c'è stato tempo!

Quindi per ora non mi rimane che lasciarvi con i nostri migliori auguri per il prossimo futuro.


I Piccoli Vichinghi

mercoledì 19 dicembre 2012

Doppio cieco

Mi sono messo di buzzo buono a studiare svedese. Non posso andare avanti a parlare come un bifolco con le maestre dell'asilo. Mi sono procurato un'insegnante privata, e mi ci sto impegnando. Ho perfino ritardato degli altri progetti personali per concentrarmi su questo.

Adesso sono al punto che oggi non trovvo le parole nemmeno in italiano... ho un po' di casino in testa. Faccio fatica anche a pensare, e non so che lingua usare.
La situazione è decisamente delicata, ho bisogno di tutte le mie forze per respirare.

Il fatto di aver censurato i mass media italiani in effetti mi lascia più energia, e non mi fa venire quegli attacchi di depressione/incazzatura che poi mi spingevano a degli sfoghi d'ira su questo blog.

Ok, ammetto che non sono proprio all'oscuro di tutto. Tipo so che entro il 17 dicembre si doveva pagare l'IMU (il commercialista mi ha mandato una mail con gli F24...) oppure so che probabilmente si vota in febbraio (qualche scritta passata su facebook), poi so che il 21 finisce il mondo ma non so a che ora. Ma non poteva finire di domenica sera?

È inutile, nonostante il mega filtro qualche notizia passa.

Cmq devo dire che sto molto meglio da quando non leggo le news italiane. Tanto alla fine di importante non ti raccontano mai nulla. Voglio dire: che notizie ci passano i giornali? Vale veramente la pena di leggerle? Sono tutte minchiate della serie: "Tizio ha detto che Caio è un coglione" oppure anche "Sempronio ha rubato 10 milioni".

Ma poi quando si tratta di andare a mettere il dito nella piaga, di andare a chiedere alle persone giuste il perchè, il percome e il cosa realmente hanno fatto, i giornalisti fanno melina. Cioè gente, abbiamo un parlamento che ci costa qualcosa tipo 40-50 milioni al mese (forse 100?). E' praticamente un'azienda. Allora a fronte di questo costo cosa produce?

Fino a qualche settimana fa tutti a parlare di Sallusti, come se fosse un martire, un poveraccio, e chiedevano perfino a Napolitano se sarebbe intervenuto per la grazia. Ma scusa, perchè? Per salvare Sallusti??? Ma perchè?!?

Tra un po' di cosa parleranno? Della campagna elettorale forse? Ma a cosa serve la campagna elettorale? A scegliere a chi dare il voto? Allora, io devo dirvi una grande verità. In tutta la mia vita di elettore credo di aver votato con convinzione per il migliore solo una (1) volta.

Si, le altre volte ho dovuto votare sempre per il meno peggio, senza avere la sensazione di votare per qualcuno per cui valesse veramente la pena.

Allora sinceramente, adesso vi spiego come farà la famiglia piccola vichinga a votare alle prossime elezioni. Ammesso e non concesso che questa volta sia possibile votare dall'Estero.

Useremo un protocollo famoso per i test dei farmaci su cavie umane.
Avete presente quando fanno il test del nuovo viagra per vedere se è più efficace di quello vecchio? Praticamente c'è un medico che dà una pastiglia alla "cavia", ma ne lui nè la cavia sanno se la pastiglia è il farmaco vecchio, quello nuovo oppure se è un "fake" (caramella senza farmaco). In pratica sono entrambi ciechi.

Si fa così per evitare che la cavia descriva effetti sulla base dell'aspettatativa.

Noi prenderemo in visione TUTTI i programmi di TUTTI i partiti che si presenteranno alle prossime elezioni. Li stamperemo su pregiata carta ignifuga francese SENZA (senza) l'indicazione del partito di appartenenza. Farò in modo che tutti i programmi abbiano perfino lo stesso layout grafico, lo stesso font, delle stesse dimensioni.

Saranno tutti uguali.

Quindi li leggeremo, cercando di non ridere, di non incazzarci e di non buttarli nel camino (che tanto quella carta non brucia e fa solo casino).

Dopo averli esaminati a fondo, sceglieremo quello che secondo noi è il migliore, magari ecco, ne sceglieremo un paio... primo e secondo classificato, dopo vi spiego perchè.

Una volta trovati i "vincitori" riassoceremo il programma al partito politico di appartenenza e cercheremo di votarlo.

Adesso, metti che il programma primo classificato appartiene ad un partito di quelli che hanno promesso un milione di posti di lavoro, forse sceglieremo il secondo classificato.

domenica 16 dicembre 2012

Stress vs Raptus

Può succedere a tutti eh... Arriva il momento che ti passano i 5 minuti e... si insomma devi trovare uno sfogo.
C'è chi prende l'accetta e va dal vicino di casa, c'è chi è più fortunato e ha magari un fucile da caccia. Perfino Don Camillo aveva in archivio qualche residuato bellico.

Quando arriva quel momento devi fare qualcosa. O fai esplodere qualcosa opure scoppi tu.

È successo anche a me, qualche giorno fa.

Forse è perchè ho troppi progetti da seguire. Ho troppi problemi da risolvere... oserei dire che ognuno dei progetti che seguo ha troppi problemi in sè.
Per fortuna ultimamente mi sono dato una piccola regolata e ho messo da parte un paio di progeti GROSSI per seguirne uno IMPORTANTE.
Ho investito il mio denaro in un insegnante privata di svedese. Yeah! E ci voleva visto che martina sta iniziando a parlare più svedese che italiano!

Comunque, a parte lo stress che portano avere molti progetti ti permette di fare degli "stacchi" pur ottimizzando la produttività. Cioè se ti stanchi di lavorare sul progetto 1, lo metti da parte e prendi in mano il progetto 2. In questo modo eviti di cazzeggiare e perdere tempo.

Oddio, non puoi farlo sempre, a volte hai proprio bisogno di 2-3 minuti di cazzeggio per focalizzare i problemi nascosti.

Lavorando sempre davanti ad un computer, una pausa di un minuto o due è importante per la mente. Dopo riattacchi con più grinta.
Io lo faccio anche per vedere se ripensando allo stesso problema in due momenti diversi arrivo alla stessa soluzione.
Se è così, cioè risolvo il problema nello stesso modo, vuol dire che la soluzione è giusta. Altrimenti potrebbe essercene una migliore, oppure potrei accorgermi di altre cose che in primis non avevo visto.

Sono maniaco? Sono fuori di testa? Sono... può darsi eh...

Come faccio per staccare? Ci sono tanti modi.
Mi alzo e vado a prendere un caffè o un frutto in cucina, mi alzo e vado a rompere i maroni ad un collega (molto poco svedese, quindi lo faccio solo in casi eccezionali), apro facebook e scrivo un paio di cazzate, oppure... apro un sito un sito di news italiane (in genere il sole 24 ore, il corriere o repubblica, ma anche altri, a seconda i quello che scrivono le mie mani sulla barra dell'indirizzo).

In genere sia facebook sia le notizie italiane mi occupano il tempo di un paio di scroll di mouse. Non puoi mica stare là a leggere tutto... scorri un po' con l'occhio cercando di farti un'ida delle notizie più importanti.
Non leggo gli articoli completi, e non vado in giro per i blog, non ho tempo. Devo lavorare IO!

Molto importante a questo punto è mantenere vivo anche se in secondo piano (io lo metto tutto indietro sulla destra nella testa) il problema su cui si stava lavorando. Il problema infatti vi parla e vi spiega se vi siete incartati o se siete sulla strada buona. Lo stacco serve proprio a questo.

Così un bel giorno banale, con una delle mie cagatine da risolvere ad un certo punto decido di fare lo stacco.

Le mie dita corrono veloci, si apre una nuova finestra di Safari e scrivo "www.repubblica.it". [Invio].
La rete dell'ufficio non è veloce come quella di casa, ma ci mette poco comunque.

La prima notizia è da panico. Lui si ricandida. Non ho avuto nemmeno il coraggio di toccare il mouse per scorrere la pagina. Tanto di solito le notizie sono una più assurda e/o comica e/o triste dell'altra.

Ho chiuso la finestra immediatamente.

Sentivo la pressione aumentare... "È la fine" ho pensato. "Questa è l'ultima".

Avevo le mani che non riuscivano a stare ferme. Dovevo fare qualcosa. Mi sono guardato intorno. Niente armi a portata di mano. Alcuni iPad sul mio tavolo, potrebbero essere usati come oggetti contundenti. Ok, ma contro chi?

Mi riguardo intorno.

Poi in automatico senza che il mio cervello avesse comandato nulla, sullo schermo si apre una finestra del terminale di OSX.

le mie dita scrivono:

#sudo vi /etc/hosts

ho messo la password, e ho configurato come inaccessibili tutti i nomi dei siti di notizie italiane che conosco. Li ho puntati su un indirizzo ip nullo, in modo che tutte le volte che provo ad accedervi, arrivo ad una pagina vuota.

Ho scritto e salvato, senza pensarci tanto. Poi sono andato a farmi un caffè e a rompere i maroni ai miei colleghi raccontando loro le ultime parole che mia figlia ha imparato.

Ecco, adesso sarò costretto ad andare a leggere le news sui siti svedesi, così faccio anche un po' di esercizio.

E' divertente come funziona la mente. Per i primi giorni ho evitato di scrivere quegli indirizzi sul browser per andare sui siti "vietati". L'ho evitato proprio perchè
sapevo che tanto erano irraggiungibili.

Poi, ieri ad un certo punto... bum... voglia di stacco.
Come al solito in automatico, apro una nuova finestra di Firefox, e digito: "www.corriere.it". [Invio].

Più veloce della luce, arriva la pagina: "sito irraggiungibile".
Tu pensa, se non avessi avuto "la protezione" avrei potuto vedere delle notizie assurde o tragicomiche, o semplicemente stupide. E poi magari avrei scritto un commento su facebook, o peggio ancora su questo blog.

E invece no! Non ho letto nulla! E non mi son sentito male! Anzi!
Ovviamente qualcosa è trapelato dal mio "muro". Mia moglie ha provveduto a passarmi la notizia che "forse" si vota a febbraio, ma poco importa.

Adesso leggo www.8sidor.se e inizio a parlare svedese con i colleghi. Non male...

martedì 11 dicembre 2012

Aria di festa

Qua fuori è tutto bianco da una settimana. Portiamo i bimbi all'asilo con lo slittino, il passeggino (anche il 4x4) è inutilizzabile. La macchina è in garage al calduccio e nessuno ha coglia di usarla (Giulia, che se fosse per me prenderei la macchina e sgommerei fino in bagno). Tanto meglio prendere l'autobus, che fa tutto da solo. Mooolto più rilassante. Non devi nemmeno cercarlo sotto la neve in un parcheggio pieno di cumuli bianchi, basta aspettarlo al suo palo, prima o poi arriva.

La neve ha sempre il suo fascino, e poi con tutte le luci di Natale in giro per la città fa proprio atmosfera...


L'altro ieri sono uscito con i pupi a giocare sulla neve. Basta poco per divertirsi: uno o due bambini, il mucchio dove gli spazzaneve accumulano la neve che raccolgono in giro e un guscio di plastica da 10 euro (slittino). Il nostro è OVVIAMENTE rosso Ferrari.

L'unico problema riscontrato è il conflitto sull'usabilità della risorsa "Slittino1" da parte dei due utenti principali "Rocket_30" e "TheAngel_XXX". Ogni 10 metri bisogna cambiare il turno, altrimenti si resta bloccati.

Come si poteva prevedere Rocket è un vero spericolato, instancabile. Prende lo slittino e se lo porta su in cima alla collinetta per poi buttarsi giù per le discese più impossibili, adottando anche svariate pose plastiche.
E siccome la direzione è solo un dettaglio fino ad ora ha cecchinato un albero secolare, un lamione del parco, e una volta anche la sorellina, che si trovava nel posto sbagliato al moment sbagliato. Incidente risolto senza conseguenze.


Come da manuale invece il comportamento di TheAngel. Abbiamo provato a metterla sullo slittino e buttarla giù da una discesa (letteralmente), ma non ha gradito molto.
Mi ha guardato a metà strada tra l'incazzato e lo schifato (è proprio donna!). Con gli occhi mi ha detto "troppo veloce".

Allora ho provato delle discese controllate, sgarrupandomi io stesso giù per la discesa e tenendo il "coso" per le "briglie".
Quei due occhietti da angelo hanno espresso "uhm... si meglio... ma come mai la neve non è liscia? Perchè devo sorbirmi questi scossoni?".

Alla fine abbiamo trovato la soluzione. Rocket si fa 2-3 discese come piacciono a lui poi mi passa l'oggetto del contendere e io faccio fare un giretto (in piano, a velocità costante e senza curve brusche) a TheAngel, che ci sta seduta come una dama in calesse e guarda la neve senza toccarla nemmeno con i guanti.


Voi immaginate il parco innevato, a -15C, silenzioso, solo i fruscii della neve, e le vocine di due belve scatenate "NOOOOO, è il MIO tuuUUUURno!".
Non vedo l'ora che arrivi Babbo Natale a portare l'altro slittino, quello con lo sterzo e i freni.
Sistemerà la situazione. Almeno per un po'.

giovedì 22 novembre 2012

Inattaccabili

Oggi all'asilo di Rocket e TheAngel (o Terremoto e Tragedia, come li stiamo chiamando affettuosamente in famiglia di recente) è successa una cosa.

Succedono sempre cose... tipo ieri mattina, primo giorno dell'anno in cui ero decisamente in orario (di solito ho un ritardo cronico di 30-40 minuti).

Beh ieri mattina arrivo all'asilo con i pargoletti per la "consegna" e mi trovo il papà di J. (uno dei bimbi più ... ehm ... "vivaci", il bullo della situazione insomma, quello che rompe sempre le palle, quello che picchia tutti, che tortura perfino i bimbi piccolini...). Beh suo padre (viene dal Gambia, alto 2 metri largo uno, fisico atletico, circa 110kg) mentre toglie la giacca al bimbo, mi apostrofa con la sua vociona dicendomi "hey tu" (proprio così, prima di notare la stazza volevo mandarlo affanculo) "guarda cosa ha fatto tuo figlio a mio figlio!".

?

Rimango allibito, di solito è sempre J. che picchia Rocket.
Guardo bene J, ha un segnetto sulla tempia.
Freno la mia prima reazione istintiva: dare una pacchetta sulla spalla a Rocket e dirgli "Bravo ragazzo! Bel colpo! E' andato a segno! Dammi il 5!!!". Non è educativo.
Freno la seconda reazione istintiva: mettermi di fronte al gigante e dirgli "E allora? Se lo meritava!". Si arriverebbe allo scontro, e i bambini si metterebbero a fare il tifo e poi da bravi bimbi quali sono si menerebbero a loro volta. Non educativo.

Cerco informazioni presso il mio servizio di Intelligence: "Rocket... SEI STATO TU?", tipica domanda a cui Rocket risponde "No, è stata TheAngel".
Questa volta però tentenna, capisco che è stato lui, soffoco la soddisfazione per il colpo andato a segno, un degno erede per la nostra scuola di Karate! Il mio Sensei ne sarà orgoglioso!!!

"Non si fa!", nel senso, non si fa fuori dal Dojo... Come diceva quello "solo sul ring!".
Mi giro e mi metto a chiacchierare con il padre di J. che è un tipo anche simpatico, i bimbi sono degli spiritacci. Sono Rocket, J., M., e D. che fanno un gioco stupido tutte le mattine. I primi due che si incontrano sono amici, e gli altri vengono emarginati, da questo scatta la violenza.

Dimostrando grande presenza di spirito, lancio una gran stretta di mano al padre di J. dimostrando la nostra amicizia ai due piccoli delinquenti, sangue del nostro sangue, pupille dei nostri occhi.

Comunque questo succedeva ieri. Poi l'altro ieri, la mamma di A., miss gambe lunghe, si proprio lei, mi ha incontrato fuori dall'asilo e mi ha chiesto se sapevo il codice nuovo... (dopo una settimana?) secondo me l'ha fatto apposta per chiacchierare con me. La prossima volta la invito fuori.

Ma dovevo raccontarvi di oggi... giusto?
Allora oggi pomeriggio alla solita ora X più 5 minuti di ritardo (sono pur sempre italiano no?) arrivo a recuperare le belve all'asilo e una della maestre mi fa:"devo dirti una cosa".

Ohmmammma...

Primo pensiero: ci prova anche questa.
Secondo pensiero: Rocket ha demolito J.
Terzo pensiero: "Mi dica".

E allora mi racconta.

All'asilo pranzano presto, verso le 11. Il pranzo viene portato con un furgone postale. Che c'è di strano? I taxi portano le pizze a domicilio, i furgoni postali portano il cibo agli asili. Tutto normale.

Beh poco prima di pranzo, diciamo poco prima delle 11, con i bambini ancora fuori a giocare in giardino arriva il furgone postale con il pranzo. Parcheggia nel vialetto.
La postina scende e apre il portellone.

"Uh quante stronzate banali che racconti. Quando arrivi al sodo?"
Eh... Se aspettate un attimo ci arrivo! (cazzo)

Allora dicevo la postina apre il portellone del furgone per scaricare la zuppa (oggi c'era la zuppa) e....

E un testadicazzo di drogato si materializza dal nulla e spintona la postina e si infila nel furgone e cerca di fregarsi la posta e il furgone.

La postina, terrorizzata, scappa e va verso l'angolo del giardino dell'asilo dove il Comune ha fatto installare il proiettore ottico che proietta in cielo il simbolo del pipistrello per chiamare Batman.

Lo ha fatto lampeggiare così forte, che la polizia ha capito la situazione di pericolo è arrivata in meno di un minuto una pattuglia che con le pistole spianate ha bloccato il malvivente idiota e se lo è portato via.

Da quello che so l'azione è stata così rapida che la zuppa non si è nemmeno raffreddata. Alcuni dei bimbi erano lì a guardare, perchè non c'è stato il tempo materiale nè di capire cosa stava accadendo, nè di trascinarli dall'altra parte del giardino.

La maestra era ancora sconvolta.

Ed ecco la notizia sul giornale.

giovedì 15 novembre 2012

Problemi (numerosi) ci affliggono

Scusandomi per la grande attesa, riprendiamo il dicorso da dove lo avevamo interrotto circa un mese fa.
Eravate arrivati alla settimana della salute giusto? Ecco quella settimana da noi (nonostante la grande considerazione salutistica della signora Giulia) e' finita niente popo' di meno che... da Mc Donalds.
E ammettiamolo ci voleva! E devo dire che era anche pieno quel sabato!

Da allora e' successo di tutto, non abbiamo nemmeno avuto il tempo di presentarvi la nostra "NRAP" (Nuova Ragazza Alla Pari) Ivana. Alta, bionda, giovane e single! :)
Tra bambini ammalati, prove straordinarie del coro di Giulia, concerti, altre malattie varie, urla disumane (tipo invasioni dagli inferi) che ti svegliano la notte, questa settimana Giulia ha un corso a Linköping tutti i giorni... E' tutto un casino, non si riesce a trovare una routine che duri piu' di due giorni.

In tutto questo, ieri arrivo all'asilo, ovviamente in ritardo, devo prendere i pupi e portarli in palestra, e dobbiamo andarci con il tram, e fare in fretta che se perde la lezione poi non puo' fare il saggio e e e... porte bloccate !!! AAAAARRRRRGGGGGHHHHH!!!! ROARRRRRR!!!

Ve l'ho detto che da questa estate hanno istituito l'aula di matematica all'asilo? Beh pare che funzioni, Rocket da questa estate ha iniziato a leggere i numeri (ma anche le lettere) delle targhe delle macchine in parcheggio. Ultimamente legge tutti i numeri che trova, anche quelli delle pubblicita'.

E cosi' legge l'ora sull'iPad, o sull'iPhone, o sul mio mac. Tanto che ho avuto l'idea di comprare delle applicazioni apposta, per il mio piccolo campione che cresce e vuole disegnare e colorare con il touchpad, e lo fa giocando con i numeri, e con una bella musichetta rilassante che me lo prepara per andare a letto.

A proposito di mac... ho dovuto mettere la password, perche' TheAngel copia il fratellone in tutto. Ha imparato a salire sulla mia sedia e ad aprire il macbook e toccare mouse e tastiera.
L'ultima volta ho trovato 30 applicazioni aperte e ho detto basta, ho messo una password di accesso di media difficolta' (che mi rompe sempre le scatole e mi fa sentire in ufficio anche quando ho voglia di rilassarmi un po' in poltrona).
Adesso che c'e' la protezione li ho trovati gia' due volte (i miei pargoli adorati) che cercavano di forzarla. Hacker a quattro anni?

Insomma all'asilo le porte si aprono con un codice numerico di 4 cifre (standard svedese). Il codice non e' mai cambiato negli ultimi due anni.
Ieri arrivo e... hanno cambiato il codice. Ovviamente quando hai fretta.
Non mi sono incazzato. La sicurezza fa parte del mio mestiere e so bene che una password che non scade mai e' un segno di una protezione debole.

Mentre cercavo di recuperare i miei cuccioli (non e' mai cosa facile) e provavo a vestirli per portarmeli via ho scambiato due parole con le maestre e mi sono fato dare il codice nuovo.
Stavo pensando che per "nuova prassi" avevano rinnovato il codice, oppure che uno dei genitori magari di qualche anno passato aveva avuto problemi con la giustizia... e ... che ne sai, per tenerlo fuori...

E invece no. Mi hanno svelato la verita': lo hanno dovuto fare perche' i bambini avevano imparato il vecchio codice e lo usavano per scappare fuori o dentro a seconda della situazione. In pratica avevano la liberta di uscire e rientrare quando erano dentro, e di entrare e sparire quando erano fuori a giocare. Finalmente indipendenti!!! :D

Povere maestre, secondo me e' stata colpa dell'aula di matematica. In pratica si sono addestrati il nemico in casa.

giovedì 18 ottobre 2012

La fika equa e solidale

Volevo solo informarvi che oggi, nel pieno della Settimana della Salute, cade giustamente anche la giornata della Fika Equa e Solidale.
Che abbiamo puntualmente celebrato alle ore 15.00 nella stanza del reparto appositamente dedicata, con l'entusiasta ed attivo contributo di giovani e meno giovani, abbondanza di godimento sensoriale e con i ben documentati effetti migliorativi sul tono dell'umore.
Cosa aspettate? Unitevi a noi!


martedì 16 ottobre 2012

Friskvårdsveckan (SPQS)

Gli svedesi, si sa, sono maniaci del mantenersi in forma e chi approda a queste buie lande invernali non può fare a meno di notare il numero impressionante di autoctoni che corrono (io faccio jogging, gli svedesi corrono) con le temperature più improponibili vestiti in graziose calzamaglie nere, berrettini rotondi e guantini tecnici. L'altra sera abbiamo avuto l'onore di ospitare a cena una mia collega e il di lei consorte, soprannominati Iron Lady e Iron Man, i quali nonostante una figlia di due anni che li tiene svegli di notte come la nostra adorata piccola belva, sono riusciti il mese scorso a vincere la 24 ore di Stoccolma, una specie di gara di triathlon per veri duri che non concede neppure un'ora di riposo.
Con il che, anche la mia misera scusa di madre di famiglia superimpegnata viene a cadere.

Se quindi sul fronte sedentarietà le autorità sanitarie svedesi non devono temere nulla, essendo la Pigrizia sempre più considerata un peccato capitale, resta pur sempre il fatto che il popolo delle Tre Corone tende ad abbondare nel piatto con noti veleni quali i Grassi Saturi, i Derivati Animali di varia natura e soprattutto gli insidiosissimi Carboidrati Semplici. Ovvero, stando al mio amato consorte, tutte quelle cose che rendono la vita degna di essere vissuta.
Così, onde migliorare lo stato di salute fisica del Regno e sgominare la tetra banda dell'Aterosclerosi, le svenske autorità hanno proclamato la vecka 42, ovvero questa settimana, la settimana del mantenersi in forma.
Ora la nostra clinica è fornita, tra un "gruppo tecnico" che si occupa della manutenzione delle apparecchiature, un "gruppo sicurezza" che si occupa di non far crepar far sì che tutti sappiano cosa fare in caso di urgenze, ed altri "gruppi" più o meno necessari al lavoro quotidiano, anche di un "gruppo mantenersi in forma", composto da due entusiaste volontarie che ci ricordano periodicamente di fare gli esercizi per le spalle (da noi quasi tutti hanno problemi alle spalle dovuti alla posizione che si tiene tutto il giorno per fare ecografie), cercano di ergonomizzare le postazioni di lavoro e organizzano periodicamente gite di gruppo scuse per mollare i figli a casa con i mariti una sera e/o schiodare le chiappe dalla sedia aziendale.
La nostra clinica si trova altresì in posizione strategica a metri 10 dalla mensa dell'ospedale, un ristorante talmente rinomato che gli stessi svedesi faticano ad entrarci. Quanto agli stranieri, sembra siano stati visti appartenenti a diverse confessioni religiose eseguire scongiuri di vario genere prima di varcarne la soglia.
Oggi quindi, lunedì sella settimana prescelta, la mensa invitava tutti i dipendenti (più chiunque altro passasse di là) ad assaggiare il Menù Salutare. Io avevo sciaguratamente scordato il mio pranzo a casa (ma giuro di non farlo più). Arrivata davanti al Menù Salutare mi sono resa conto che: 1 -trattasi di pasta al forno con le verdure  2 -- la pasta ha la consistenza del Super Attack liquido 3 --- le verdure consistono in champignon semicrudi, minuscoli pezzetti di zucchine, carote bollite pressoché intere e fagioli rossi 4---- il tutto è legato da una misteriosa sostanza giallastra che potrebbe essere tanto formaggio quanto criptonite in stato amorfo. Io non mi lamento MAI del cibo, tanto che mio marito sostiene mi manchi il senso del gusto, ma questa volta giuro che sono arrivata a 5 cm dall'assaggiarla, ma poi mi sono rassegnata alla zuppa di korv (trattasi di wurstel lessati in zuppa di pomodoro e, vi assicuro, è possibile farci l'abitudine).
Poi, le colleghe mi ricordano che è stata organizzata, circa un mese fa, un'uscita proprio per questa sera dopo il lavoro a cui avevo aderito anch'io. Un rapido controllo mi conferma che 1 -- Marco può stare con i bambini  2 -- il meteo fa schifo. Quindi nessuna scusa tutto bene.
Quindi alle 17.30 eccomi vestita con doppio strato di maglioni di lana, giacca a vento, calzamaglia e il pezzo forte del mio guardaroba, i pantaloni tecnicissimi antivento antipioggia antiradiazioni gamma e svuotaportafogli che uso per andare in bici. Quindi piove a dirotto e tira un vento che minaccia di portarsi via le tegole dai tetti. Quindi, non c'è in giro manco un cane. Quindi, in maniera del tutto logica, le nove Adepte della Fisiologia si imbarcano in un tour a piedi per i principali monumenti cittadini allo scopo di fare movimento e far conoscere le Glorie passate e presenti di Norrköping alle due nuove assunte nonché alla sottoscritta, che essendo straniera un ripassino le fa sempre bene.
Il giro si conclude al parco, dove il Consorte della nostra segretaria della clinica arrostisce per noi dei korv su una griglia a gas sotto il tettuccio del palco dell'orchestra, unico posto asciutto nel raggio di un chilometro, illuminato dalla luce di un cellulare e sotto il vento ululante. Seguono lazzi e sghignazzate da parte di tutta l'allegra compagnia, Consorte incluso.
In Svezia i programmi si rispettano, costi quello che costi.

Riassunto del Lunedì della Salute

- ho mangiato a pranzo un cibo ricco di grassi, sale e conservanti che non rientra nelle mie normali abitudini alimentari, causa palese mancanza di alternative
- ho preso una botta di freddo nonostante l'attrezzatura pesante.
- ho mangiato a cena un cibo ricco di grassi, sale e conservati condito con bibite gassate rischiando di morire assiderata

Credo che dovrebbero onestamente chiamarla "Settimana della Selezione Naturale".




martedì 2 ottobre 2012

Comunicazione ai genitori [blogfesten 2012]

Questo post è rivolto a tutti i partecipanti della Blogfesten 2012.
Facendo due conti mi pare di aver capito che ci saranno parecchi bambini di varie età.

PROPOSTA:

non si potrebbe prendere di mira trovare un posto da distruggere adatto per rinchiudere raggruppare tutti quelli tra 1 e 7 anni?

In questo modo i genitori potrebbero organizzarsi, e avere un po' di tempo libero (per fare shopping, passeggiare, imboscarsi).
Ai detenuti si assicurerebbero un servizio di guardia... due ore per ogni coppia di genitori (coppie miste ammesse), bastano?

Qualcuno di Stoccolma puo' consigliare il posto?
Passate parola.

giovedì 27 settembre 2012

Comunicazione di servizio

Tipo quando la bidella entrava in classe con la circolare del preside, eh?

Allora, il prossimo fine settimana (6-7 ottobre) ci sarà la festa dei blogger italiani a Stoccolma. Noi ovviamente saremo lì, se volete conoscerci o se volete salutarci passate pure al nostro magnifico Stand! Tra la proiezione di un film e un documentario, ballerine seminude si esibiranno per voi tutti e distribuiremo gratuitamente simpaticissimi gadget marchiati PiccoliVichinghi (i pannolini usati di TheAngel e qualche ciuccio se lo perdiamo).

Tutti i dettagli (dove, come e perchè) li trovate sul blog di Silvia e Gabriele.

Cordialmente

Il Preside

mercoledì 26 settembre 2012

Cara Angela, ti chiedo un favore...

Sono a dire poco basito. Sono allibito dalla strafottenza, dalla sbruffoneria, dalla diffusa e bipartisan abitudine al rubare la cosa pubblica.
Cioè io me ne sono andato all'estero perchè non mi andava bene come stava andando 3 anni fa, io che soffro la mia lontananza da casa, io PAGO tasse all'italia e mi vedo queste cose... questi disgraziati che rubano.

Rubano tutto.
Rubano tutti.

E io pago. Io quest'anno pago circa 3000 euro di tasse in italia, e senza avere redditi da lavoro nel paese dei ladri. Io pago, perchè ho fatto il cittadino onesto. Potevo figurare come "ancora residente in italia" così non pagavo l'imu, e magari affittare l'appartamento in nero, come fanno tanti altri.

Quasi quasi smetto di pagare anche io e così me ne vado a mangiare ostriche e aragoste, innaffiate da Champagne da 500 euro a botttiglia... No, mi sa che se non c'è un sano finanziamento pubblico non ce la faccio ugualmente.

Maporcaputtana! Mi avete proprio fatto incazzare.

ATTENZIONE ATTENZIONE GENTE grazie alla nostra Nuova Legge Elettorale alle prossime elezioni potrete scegliere il vostro candidato tra:
- utenti etero/lgbt (lesbiche/gay/bisex/trans) della prostituzione.
- lavoratori etero/lgbt del settore della prostituzione.
- gente etero/lgbt che manda a puttane la cosa pubblica e si fotte i soldi.
Dai! Vota anche TU!
- gente etero/lgbt che fà un po' di tutto questo.

La gente semplice, quella onesta, non si butta in politica, o se si butta non arriva ad alti livelli perchè non è AMICA di Tizio o Caio, ma cercano di fare onestamente un po' di politica.

E quindi in alto arrivano solo maneggioni. Da entrambe le parti. E non ditemi che generalizzo perchè vi mando affanculo. Di consiglieri in regione lazio ce n'erano di tutti i partiti, vuoi dirmi che quelli del pd non si sono accorti di nulla? Sono così stupidi?

Ho perso il conto. Quanti presidenti regionali? Quanti Consigli regionali? No non ho sbagliato ho scrito Consigli, sono "insiemi di consiglieri". Quanti sono corrotti? Quanti sono (anche pesantemente) indagati? Quanti non lo sono ma puzzano e non si capisce perchè non sono ancora indagati? Quanti dirigenti sono assunti perchè amici di amici? Quanta gente viene assunta senza avere nessun requisito/esperienza e prende centinaia di migliaia di euro di denaro pubblico per dirigere una struttura che va benissimo alla deriva da sola?
E poi oltre a questo si finanziano fondi inutili per rubare di più?!?

Mi viene da vomitare. In tempi di spending review. In tempi in cui non si compra nemmeno più la carta igienica, continuate, anzi aumentate i vostri sforzi per rubare tutto il possibile?

Pengar ätare, in svedese, incomprensibile.
Money eaters, in inglese, confuso.
Mangia soldi, in italiano che non rende l'idea.
Magna schei, in veneto, alla Natalino Balasso.

Signora Merkel, mi scusi se la disturbo a quest'ora, ma le chiedo una piccola cortesia... non riusciamo a trovare dei direttori onesti per gestire le nostre amministrazioni pubbliche. Potrebbe gentilmente prestarci un po' di ufficiali dell'esercito? Meglio se un po' nazisti dentro. E ce li mandi ognuno con una piccola divisione di carri armati appresso.

"Voi TUTTEN doFere pagare tazzen javol? Aldrimendi io pasare su tutte vostre fottute villen con miei Panzer Volkswagen!"

Non è migliorato nulla negli ultimi 3 anni è solo peggiorato tutto.
La gente non sa riconoscere un furfante da un onesto, forse perchè la scelta è tra due furfanti?
I giornalisti si occupano solo di tette e culi, e non vanno mai a fondo nelle questioni. Le tette di Kate, si anche qua ne hanno parlato, titolo :"come mai gli svedesi non si curano delle sue tette?". Ma cazzo, forse perchè sono due semplicissime TETTE, chi non ne ha mai viste in vita sua?
La giustizia più di tanto non può fare e poi tanto tra un po' la gente si dimentica...

E voi pecoroni ignoranti, la prossima volta che votate mi raccomando, non importa CHI E', l'importante è che abbia un bel culo, o una bella faccia, che poi è uguale.

Scusate lo sfogo notturno, ma non avevo alcoolici in casa. Dovevo scrivere della blogfesten ma proprio non mi veniva...

lunedì 17 settembre 2012

Tra un bellini e un bikini

Mentre voi eravate qua davanti al monitor a guardare se aggiornavo il blog, io e la famiglia piccolavichinga eravamo in spiaggia a Caorle, o in giro a mangiare pizze, pesce alla griglia, fritture special, e altre prelibatezze italiane. Il tutto ovviamente innaffiato da opportune dosi di vinelli, visto che come diceva la mia bisnonna "L'acqua? Fa venire acidità di stomaco...".

Ce la siamo spassata nei limiti del possibile. Il tempo era poco, 10gg,e come al solito abbiamocercato di infilarci dentro un po' di tutto. Tra visite ad amici, matrimoni, vacanza al mare e fotografie alle tartarughe appena nate è avanzato ben poco per riposare davvero.
Ma vabbè... si vive una volta sola no?

Il tempo in spiaggia era quasi svedese, abbiamo preso proprio quei due giorni di tempesta, ma si sa che ai bimbi alle bestie non gliene frega niente. Acqua, sabbia, paletta, e loro sono felici. Rocket era praticamente sempre in acqua, se il bagnino esponeva bandiera rossa si limitava a giocare nell'acqua bassa, altrimenti chiedeva all'istruttore di nuoto di tuno di andare fino al Palo.
Il Palo! Quello col cartello "Limite di Sicurezza". Per fortuna che l'hanno messo altrimenti ci toccava nuotare fino in Croazia!

Ce la siamo spassata si. Non faceva troppo caldo, era (parecchio) ventilato e grazie ai nonni Laura e Beppe io e Giulia siamo anche riusciti a fare un paio di passeggiate in riva "da soli" (che nostalgia!!!).

Altre volte la passeggiata la facevi con il nostro campione di nuoto. Lui è FORTE, lui SA NUOTARE, e va DOVE NON SI TOCCA senza paura. Ha solo qualche problema con la respirazione diciamo.
Si dovete sapere che lui (sto parlando di Rocket se non l'avete capito) ha una parlantina incredibilmente sviluppata, si direbbe quasi una parlantina femminile, si insomma è una vera betonega.
Siccome lui DEVE parlare in continuazione gli capitano spesso alcuni piccoli incidenti, come dire... nautici?!? Si insomma... imbarca acqua.

In pratica ci siamo accorti che tutte le volte che lui usciva dall'acqua il livello della marea si abbassava.
Una volta stavamo giocando nell'acqua che gli arrivavano al collo. Il gioco era che quando arrivava l'onda lui doveva saltare, e magari si aggrappava a me che lo tenevo per mano. Ad un certo punto è passato un pedalò.

Rocket aveva già bevuto parecchie volte e gli stavo spiegando il segreto "tieni la bocca chiusa".
R: "Guarda che strana una barca a pedali!"
Io: "E' un pedalò, attento all'onda che arriva"
R: "Si, sto attento, è un pedaGLUGLUGLU".

Lo stesso episodio, anche se in contesti differenti (motoscafi, aeroplani, elicotteri, canotti) si è ripetuto diverse volte.
Venezia dovrebbe rimanere al sicuro dall'acqua alta per i prossimi 3-4 anni.
I gestori dell'albergo hanno notato l'allungamento della spiaggia ma non sono riusciti a collegare il fatto al nostro furto d'acqua di mare.

La principessa sul pisello (TheAngel) è sempre più vanitosa, anche se non disdegna del sano lavoro da muratore (paletta e secchiello sempre in mano). Si fa le sabbiature ai piedini e se li rimira, le piacciono da morire i suoi sandaletti trendy e il costumino di Tezenis (regalo della zia Alice), e cerca di stare sempre al sole come se avesse capito che diventa più bella.

Da qui a lì? Mi servono i sandali METTIMELI altrimenti mi prendi in braccio.
Ah qui voglio camminare senza, TOGLIMELI oppure non cammino.
La manza vitella è parecchio decisa, e se cerchi di convincerla a fare qualcosa che non vuole ti guarda con due occhietti incazzosi "pensi che sono stupida?".

Peccato che l'abbronzatura le sia venuta un po' a strisce, si perchè il sole non è riuscito ad entrare nelle pieghette di ciccia.

Possiamo comunque dire che tra lei e la mamma è rimasto ben poco spazio alle altre gnocche sulla spiaggia.

Grande novità, prima della partenza siamo andati riconsegnare le targhe italiane della nostra auto, ormai immatricolata in Svezia (era da un po' che dovevamo farlo...).
Giulia ci aveva già provato ma siccome l'auto era cointestata non c'era riuscita. Si era perciò limitata a raccogliere TUTTE le informazioni, in modo che saremmo potuti andare a colpo sicuro.
Sicuro.

I documenti li avevamo tutti, questa volta eravamo sicuri.
Le persone erano tutte, eravamo sicuri anche di questo
Sapevamo che bisognava pagare 80 (ottanta) euro per la radiazione.
Sapevamo perfino che accettavano il bancomat.
Siamo entrati all'ufficio dell'ACI più sicuri di Tony Stark nell'armatura di Iron Man.
L'incaricato fa tutte le carte dela situazione e poi arriva il momento di pagare e...
Non accetta la mia Visa! Ma cazzo... perchè? Ok, non c'è problema, mia moglie (santa donna) ha una carta MAESTRO, un bancomat normale, non è una carta di credito... Niente, non accetta nemmeno quella. NOOOOO! ROARRRR!
Abbiamo dovuto uscire andare in cerca di un bancomat, ritirare Denaro Contante e ritornare a completare la procedura... 90 (novanta) euro.

Le sorprese te le devi sempre aspettare. Se puoi aspettati il peggio.

La sensazione di libertà provata all'uscita è stata indescrivibile. È stato come essere usciti dalla visita di leva.

Non me ne fregava nulla del perchè c'erano 10 euro in più di quelli che avevano già detto loro. Giulia ha provato perfino a leggermi la fattura, 10-15 voci tra i 2 e i 25 euri che sommati arrivavano a 90 euro tondi tondi. Iva inclusa, l'unica cosa che mi ricordo. Non voglio sapere altro. Addio.

Piano piano siamo tornati verso il nostro bell'aeroporto, in quel paese dove ogni volta che ci mettiamo piede ci chiediamo "perchè non proviamo a tornare?" e dopo un po' ci chiediamo "perchè non si può andare a piedi fino lì ma solo in macchina altrimenti ti uccidono?" oppure "perchè il parco è chiuso da un cancello e da una recinzione alta 3 metri?" oppure "perchè pagano qualcuno che vada a coprire la sabbia dei bambini del parco quando piove?".

Il ritorno su suolo svedese questa volta ha fatto degli strani scherzetti.
La pizza dell'arabo non è più semplicemente "decente" o "onesta" come usavo definirla prima, ma "appena appena mangiabile".
Dopo 3 giorni che eravamo qui Giulia mi ha messo in piatto dei pomodori conditi in insalata. Al momento di mangiarli non ci ho fatto troppo caso, ma appena messi in bocca mi è venuta una bestemmia.
E' finito l'olio Monini, e per comprarlo bisogna andare dall'altra parte della città. Mi sono rifiutato di comprare l'olio "extra vergine di oliva made in Italy" della marca Zeta (tritabudella, non basta scrivere made in italy perchè una cosa non faccia schifo).
Ho continuamente voglia di un Bellini.

Ma non c'è tempo di badare a queste cose. Qui si riprende a cannone. Rocket comincia a fare ginnastica artistica, io devo ricominciare a studiare Svedese seriamente, Giulia riprende con il coro. E poi... e poi ci sono i nuovi progetti che sono tanti e pretenziosi. Perchè questo Paese può essere tutto quello che vuoi, freddo, inospitale, ventoso, antipatico... ma ci mette addosso una voglia di fare che non avete idea.

Prossimamente su questi schermi si parlerà di viaggi oltreoceano, startup, credito ai privati e alle imprese.

Un saluto speciale alla gentaglia di Torre di Mosto, e a tutti i nostri amici.

lunedì 27 agosto 2012

A buon intenditor poche parole

Nel mio precedente post, alcuni affezionati lettori di questo blog (non quelli che hanno commentato pubblicamente) hanno notato una sfumatura di dissenso nei confronti dell'italia in generale e di un comune in particolare.
Questi acuti personaggi non hanno gradito, per cosi dire, il fatto che io avessi i coglioni girati ieri sera e me lo hanno gentilmente fatto notare.

Veramente, da certa gente colta (che mi conosce pure) mi aspettavo che non si fermassero alle semplici parole che ho scritto, ma magari si chiedessero "perché le ha scritte?".

Invece hanno esordito con frasi tipo "Sapessi quante cose avrei da dire io sulla Svezia che non mi piace per niente".
Oppure "Solo perché te ne sei andato non sei autorizzato a spalare merda su questo paese".
O ancora "Non è vero che qui a Campodarsego siamo tutti dei contadini ignoranti e quindi non serve che ci mandino la posta" e altra godurie simile.

Ma dico io... Ma credete che mi diverto a vivere qua e a vedere i miei cari su un cazzo di schermo? Intanto non ho mai detto che la Svezia è il paradiso, anzi... Semplicemente mi piacerebbe che l'italia prendesse degli esempi di civiltà (da paesi che ne hanno da vendere) per un suo proprio miglioramento.

Ora, non posso dire che il mio post era proprio innocentissimo, ma mi aspettavo che capiste perché l'ho scritto. Siccome non l'avete capito, ve lo spiego.

Il fatto che la posta funziona da schifo o il fatto che le vostre Fottvtiss... Pvbbliche Amministrazioni non facciano nessun tipo di Manvtenzione alle altrettanto Pvbbliche Infrastrvttvre (fogne, tombini, fossi, sailcazzo quante altre cose) è cosa certa e certificata.

Certificata dalle innumerevoli cagate che vi capitano in continuazione OVUNQUE (alluvioni, allagamenti, crolli di case, frane...).

Il fatto poi che ci sia uno scarsissimo rispetto per la comune vita umana (automobilisti pirata che nonglienefregauncazzosoprachipassano, lavoratori senza sistemi di sicurezza, scarso pensiero per la gestione dei rifiuti e per il controllo dell'inquinamento...) beh, anche questa è cosa certificata dalle notizie sui vari incidenti mortali di ogni tipo, cosa ha fatto l'Ilva, o anche basta vedere quanta gente scende dalla macchina va a farsi un paio di Spritz (aperitivo alcoolico) e dopo rimonta in macchina ("tanto io lo reggo bene l'alcool").

Mi piacerebbe chiedere a questi che mi criticano: quando un POVERACCIO schiatta, ci pensate 5 minuti (cinque eh) a suo figlio? Quel bambino di 5 anni che resta senza un papà, morto in una cisterna, o senza una mamma, investita in bicicletta? Ci pensate come cambierà la sua vita? Ci pensate mentre vi fate le unghie o mentre guidate verso Villa Barbieri scrivendo 10 sms?
A volte è una fatalità, ma a volte è EVITABILE.
Io ci penso sempre, e mi fa gelare il sangue, e se potessi cercherei di fare qualcosa per quel bimbo.

Voi probabilmente preferite andare al cinema a guardare l'ultimo horror di chissacchi per farvi gelare il sangue...

Ma andate un po' a scuola e rispolverate il libro di EDUCAZIONE CIVICA (un'ora a settimana alle medie inferiori). Cosa si chiede ad uno Stato? Quali sono i diritti dei Cittadini? E i loro doveri?

Ecco, dopo che il sangue mi si scongela mi ritrovo con i coglioni girati...

A me sta sul cazzo il modo di fare degli italiani, che sanno sempre tutto loro, che sono tutti padroni. Ma ancora di più mi sta sul cazzo (e l'ho già detto molte altre volte in passato) che quel bel paese vada verso una deriva inesorabile, che non ci siano seri tentativi di miglioramento.
E perché va alla deriva? Perché i suoi abitanti (non tutti ma moltissimi) sono superficiali. Non gliene frega niente di niente e di nessuno. Non si chiedono il perché delle cose, non vogliono approfondire, si fermano a ciò che appare.

Questo paese mi delude.

Ora, permettetemi di metaforare, IO nutro una grandissima stima verso mio padre, è una persona fantastica e ne ha passate cosi tante nella sua vita che si potrebbe dire che incorpora tre o quattro Grandi Persone in una sola. Beh se lui mi deludesse sarebbe una botta tremenda per me. Mi crollerebbe un mito. Mi darebbe una mazzata da cui sarebbe difficile rialzarsi. Occhio papà eh! Ormai me la sono giocata! :D

Il fatto che l'italia mi delude, è come se mi deludesse mio padre. Capite? E' troppo dura da accettare, perché le voglio bene, per questo mi fa girare i coglioni così tanto!

A me dispiace da morire vedere queste cose, leggerle e scriverle. Ma le devo dire, perché ESISTONO.
A me dispiace per tutti i cari amici che continuano a vivere in italia. Che cercano di dare un futuro ai loro figli e giorno dopo giorno si scontrano con questo modo di fare. So che lotteranno per far capire ai loro figli come comportarsi e come no, e non sarà per niente facile. Non è facile per me che vivo qua dove la gente è semplicemente educata...

La chiave di lettura di tutto sono i bambini. Viviamo per LORO. Sono loro il FUTURO. Mettetevelo in testa!

Allora dai su, siete incazzati perchè dico che l'italia non è un Grande Paese Civile, ok, e allora DITEMELO se ne avete il coraggio: per cosa dovrebbe esserlo? Per l'industria che non c'è più? Per il welfare tu-si tu-no? Per il calcio truccato? Eh? Per cosa?

Ah si certo, ho capito... forse per il sole, l'architettura rinascimentale e la mozzarella di bufala. Ok, ma queste cose non sono merito degli italiani!

Delusione, amarezza... amaretto. Ecco si. Amaretto di Saronno garçon! E puoi lasciare qui la bottiglia, grazie.

domenica 26 agosto 2012

Non cambierà mai

Lo ammetto è un po' di tempo che non ho molte idee per il blog, o meglio magari ne ho, ma sono troppo forti e vengono autocensurate, oppure sono troppo blande e non raggiungono lo standard qualitativo che richiedo ai miei pezzi.

Comunque sia cerco di scrivere sempre qualcosa di allegro, o in chiave umoristica. Perchè mi piace, perchè mi diverte, perchè io nella mia vita di tutti i giorni non sono mai troppo serio.

Questa sera avevo messo in preventivo di sistemare un po' delle oltre 1000 foto fatte nell'ultimo mese (già scremate da quelle venute male). Oppure avrei voluto mettere un po' a posto un po' di playlist musicali in iTunes.
Tutte cose che ultimamente per un motivo o per l'altro ho tralasciato.

Beh, mi tocca tralasciarle anche questa sera. Perchè? Perchè ho i coglioni girati.

Allora, prima all'inizio dell'estate arriva un nubifragio sopra casa dei miei. Tipo piove per 3 ore di fila, cazzo sarà mai. Campodarsego, un comune del cazzo dalle parti di Padova, dove la posta te la consegnano una volta la settimana, perchè tanto sono contadini cosa vuoi non sanno nemmeno leggere...

Tre ore di pioggia, e si allaga tutto. Le fognature esplodono e l'acqua nera esce dai tombini normali... ?!?!? Ma comecazzo le avete fatte quelle fogne? Di merda. Ma il comune lo sa? Certo che lo sa. E non fa nulla? No, non fa nemmeno la manutenzione dei tombini perchè l'ha data in appalto.

I miei si trovano con il giardino e il garage allagati dall'acqua della fogna, potete immaginarvi il lavoro per sistemare dopo. Ma tanto che gliene frega? Sono in pensione, che lavorino un po', che gli fa bene.

Qui, giusto per tirarmela un po', tempo fa ho visto degli operai che sparavano acqua a pressione dentro i tombini. Li ho guardati mentre andavo in ufficio dicendomi "maccheccazzo fanno? Giocano con i fucili ad acqua col compressore? Ma siete deficienti?"
Quando mio padre mi ha detto della manutenzione dei tombini, ho capito... hai presente la lampadina che si accende? Facevano la PULIZIA dei tombini.

Sempre qua, è successa una cosa strana, a inizio agosto, mettono un foglio sulla porta, c'è scritto che siccome devonoabbattere un albero che sta sulla linea del tram, vicino ai cavi, per evitare interruzioni di servizio lo avrebbero fatto di notte, tra l'una e le 5 di mattina quando il tram non circola.
Un mercoledì notte, due boscaioli con motoseghe GROSSE COSÌ e svariati altri camion ruspe ecc. han tirato giù questi due alberi alti come un palazzo di 6 piani.

Alle 3 di notte, hai presente come sono andato in ufficio il giorno dopo? Uno zombie era più allegro. Sorvoliamo su come hanno reagito i bambini al dolce e melodioso suono delle motoseghe. Il motore di una Husqvarna non è proprio il canto di una Ferrari...

Ho pensato "a Padova avrebbero fermato il tram, non ci avrebbero pensato due volte". Dopotutto quante volte hanno asfaltato la strada dell'arcella in piena ora di punta bloccando la circolazione?

Quei due alberi che hanno tirato giù erano vecchi e malati e mezzi secchi. Erano pericolosi.

Alberi pericolosi. Mi viene in mente di un deficiente di amministratore locale, di non mi ricordo quale comune, che dopo che era caduto un albero dentro un boschetto selvatico, ha deciso che il boschetto andava messo in sicurezza, leggi tagliare tutti gli alberi livellare il terreno, seminare erbetta morbida e ripiantare alberelli da vivaio a distanza regolare. Bravo bella mossa. Andare a dare un'occhiata a vedere se gli alberi sono a posto ed eventualmente sistemare "solo quelli che ne hanno bisogno" pare brutto?
Ma tanto che gliene frega alla gente? Loro tanto mica vanno nel bosco, vanno nei centri commerciali per divertirsi. Gli auguro di vivere in un parcheggio, asfalto e cemento.

È un po' come tanti anni fa quel sindaco leghista (leggi un vero contadino ignorante) per salvare i giovani deficienti che il sabato sera si schiantavano in macchina a 100 all'ora sugli alberi, aveva fatto tagliare tutti gli alberi.
Se avessi dovuto circolare su quelle strade mi sarei sentito più al sicuro con gli alberi, almeno se c'era qualche deficiente in giro si sarebbe schiantato su di loro anzichè su di me...

Ora leggo, "Padova, zona Arcella, per il vento forte un albero cade su un auto, muore un cittadino romeno, ferita la moglie". Non gliene fregherà un cazzo a nessuno, come quando muore la gente dentro i sottopassaggi allagati. Tanto di solito sono solo poveracci che vanno al lavoro alle 6 di mattina. E questo era un romeno figurati.

Ma scommetto che a suo figlio di 7 (sette) anni gliene fregherà eccome di non avere più un padre.

E non mi venite a rompere con "è stato il destino, è stata un fatalità". Non si controlla il territorio, non si fa manutenzione del territorio, le infrastrutture vengono realizzate e lasciate a sè stesse.
I vostri amministratori se ne strafregano di tutto e di tutti, tanto la colpa non è di nessuno.

Comportamento da terzo mondo.

Tra una settimana vengo in italia, con tutta la famiglia questa volta. Ce ne andiamo un po' al mare, se il tempo è bello, se non lo è ci strafoghiamo di bignè alla crema e giochiamo a carte.

In realtà questa volta però non vengo con tanta allegria e sinceramente mi è anche passata la voglia.

E non è per questo ulteriore poveraccio romeno. Nemmeno per suo figlio. Non è nemmeno pertutti quelli che continuano a morire sul lavoro in modalità già viste (la classica cisterna con esalazioni...). È perchè da quando sono partito non ho visto nessun cambiamento in meglio in questo cazzo di paese. Non c'è speranza.

mercoledì 25 luglio 2012

I pomodori del nonno nel giardino della nonna

Tutto fatto, tutto finito. Le vacanze intendo.
Ora si riprende a lavorare in ufficio (la mattina) e al parco (il pomeriggio) con la mia Nikon, la borraccia, la frutta, i biscotti e con LORO. "Rockeeeeeet! NON ENTRARE NELLO STAGNO!"... dov'è TheAngel? "NooOOOOOO!! Non si va sotto la cascata a ciucciare il FANGO!!".

Bellissime queste settimane passate in tranquillit... "NOOOO! NON SI SPARA ACQUA QUI! Altrimenti non puoi più usare l'iPad lo sai! Ecco, vai a sparare al gatto, sta laggiù!"
Scusate.
Dicevo, passate in tranquillità mangiando e bevendo roba italiana al 100%. Diciamo che ci siamo strafogati. Burrate, bufale, pomodori GROSSI COSÌ del piccolo orto di mia mamma (come la mamma non ci sa fare nessuno).


E il vinello fresco sotto la pergola...
Si si ce la siamo goduta.

Ho bevuto e mangiato ovviamente anche per il mio amore, Giulia, che PURTROPPO era rimasta qui in Svezia, sola, senza figli, a lavorare e a fare seratone con le amiche (poverina). Lei però non sembra aver compreso il mio gesto romantico, né apprezzato il mio sacrificio anzi... mai contente le donne!

Bellissima è stata la metamorfosi dei bambini. Sono arrivati un po' pallidini e quasi timidi e se ne sono andati abbronzati forti e baldanzosi come due campioni.

Rocket era anche un po' contraddetto di fronte a Pepita (il cane della nonna Fiammetta) e Romeo (il gatto del nonno Pietro) ma la fornitura di un'arma potente da parte della zia Alice (fucile a pompa spara acqua con serbatoio da 1 litro) gli ha dato una gran fiducia nelle proprie possibilità. Figuratevi quando è stato ufficialmente autorizzato a sparare su tutti gli esseri viventi alti meno di un metro!
Licenza di uccidere!
Devo dire la verità... faceva talmente caldo che Pepita a volte si prendeva gli spruzzi senza nemmeno muoversi!

C'è stato un giorno (uno solo eh) che i pupi non sono usciti causa pioggia, OVVERO non hanno potuto correre FUORI, ma SOLO sotto la pergola e in casa... il giorno seguente ho portato Rocket al parco giochi, l'ho potuto fare perchè la temperatura era scesa un po' e si poteva sopravvivere al sole.
Parco giochi... non ci parcheggeresti nemmeno la macchina da quanto è infuocato, una landa desolata, quattro alberelli in croce che si fanno ombra sul tronco, gli scivoli scottano, ti serve una tuta ignifuga per andarci su... grazie amministrazione comunale! grazie perchè pensi ai bambini!


Beh dicevo, ce l'ho portato... È stato come liberare una belva dalla gabbia! Non me l'aspettavo. Sempre di corsa, si è arrampicato dappertutto, ha cercato di schiavardare (si può dire?) la giostrino che era imbullonata a terra...
E' incredibile la potenza che riescono a tirare fuori!
Un saluto a Caterina che gli ha tenuto un po' testa e ai suoi genitori, conosciuti in loco.

Anche TheAngel ha avuto la sua evoluzione. La signorina, altrimenti detta "la principessa sul pisello", o anche "la mezzafiga" (è più corto sai) per la sua tendenza a evitare quelle cose un po' schifosette tipo:
-camminare a piedi nudi sull'erba
-mi casca una goccia d'acqua sulla pelle
-fare il bagnetto
-aiuto il cane mi lecca
e altre cose simili.

Dopo tre settimane di vita all'aperto in pannolino/nuda si è trasformata in una selvaggia, anzi direi proprio una bestia selvatica. Correva a piedi nudi ovunque, inseguiva il gatto (chiamandolo "'MEO!!!"), se ti vedeva mangiare qualcosa ti correva incontro con la bocca aperta da 4 metri e faceva gli occhi da cane (secondo me questo lo ha imparato da Pepita). L'unica volta che l'abbiamo persa di vista (giuro, l'unica), ha scavalcato il muretto di separazione ed è andata a sguazzare con i piedi nello stagnetto delle tartarughe. Non vi dico cosa ci fanno le tartarughe lì dentro... una fanghiglia schifosa!
In pratica le manca il gonnellino di paglia e l'osso al naso.

Quando iniziavi a darle da mangiare andava avanti finchè c'era cibo in tavola. Solo dopo che ti eri impressionato 3-4 volte da quanto ne mandava giù scendeva dal seggiolone e andava in giro cantando: la personificazione della felicità.
E merende a tutte le ore, e gelati, e frutta a volontà...

E quando il nonno Pietro ha provato a farla lavorare un po' (giusto per rientrare dei costi) è successo di tutto! perché lei magari non parla, ma capisce TUTTO. E lui le ha detto chiaramente, staccando un pomodoro dalla pianta "porta questo alla nonna"...


Si è vero, errore del nonno. L'ho detto subito anche io. Era come chiedere a Pepita di portare un biscotto a Romeo.

È stato bello questo periodo, ho rivisto un po' di amici, qualcuno è ingrassato, qualcuno è dimagrito, la scollatura di Darletta è sempre perfetta, e anche La Divina è si mantiene aggiornata con le statistiche stellari di Fox. Un bacione!

Ma la cosa che più di tutte mi ha fatto sentire in italia è stata contattare il mio commercialista, purtroppo.
Ho pagato l'IMU, grazie per esserci IMU, non sapevo cosa farmene di quei 900 euro... Speriamo che adesso facciano la manutenzione ai tombini, alle fognature che non funzionano, che ogni volta che piove si allaga tutto, o magari che piantino qualche albero in più al parchetto.

Poi ho pagato l'IRPEF sull'affitto della casa (che in teoria mi paga solo il mutuo, ma in realtà non gliene frega un cazzo a nessuno che ci guadagni o no). Devo dire grazie anche qui, perchè è giusto pagare le tasse. Chissà quanti dei miei soldi andranno ai partiti politici come rimborso per le spese elettorali e quanti andranno alle scuole.
La cosa che mi ha fatto un po' incazzare è stata la notizia che devo pagare anche il 98% (novantotto per cento) delle tasse dell'anno prossimo. E non dite che l'anno prossimo non le pago, perchè dovrò dargli quelle dell'anno successivo...

E quando smetterò di avere un affitto? Te le devo pagare e fare richiesta di rimborso e aspettare 5 anni vero?
Ma andate un po' affanculo!

Finalmente me ne sono tornato in Svezia, oggi ci sono 25 gradi con venticello fresco e dolce.

martedì 10 luglio 2012

Sapocche rubate

La vita in sapocche (infradito) è lenta, tranquilla, comoda. Va da se che se vuoi movimentarla puoi farlo. Basta scegliere il metodo giusto. Movida notturna, seratone con donnine, oppure... per abbattere definitivamente la noia con sicurezza: due bambini.

Se non lo avete ancora capito, sono qui in italia che schiatto dal caldo. Non c'è aria, fa troppo caldo, non si respira... CAGATE!

Me lo sto godendo, me lo sto assorbendo fin dentro le ossa, dove quest'anno c'era solo il freddo e l'umido schifosi del clima svedese.

Vivo in sapocche, maglietta da spiaggia e pantaloni corti. Perennemente bagnato dagli spruzzi dei bimbi che giocano nella piscinetta (e dal fucile ad acqua di Rocket). Il vino non manca mai, e purtroppo nemmeno le occasioni tipicamente italiche che ne richiedono un bicchiere o due.

Se penso che sono arrivato con giacche e scarpe chiuse per tutti e tre... dove sono adesso? Boh...
In testa ho sostituito il cappellino di Gore-Tex(r) aerodinamico traspirante e antivento con un bel Panama, Siamo in italia, un po' di stile ci vuole.

Ho fatto un giro di shopping in centro, ma sono tornato a casa con un dolce-amaro in bocca. Ci sono un sacco di bambini, giocano tipicamente sui plinti di cemento antitraffico. Non ho idea di dove possa essere l'altalena più vicina, ma di sicuro non è vicina. La maggior parte di loro è accompagnata dai nonni, di quelli accompagnati dai genitori dalla mamma di solito la mamma parla russo o giù di lì.
Ammucchiate di biciclette, o di motorini che mi ricordano una città del Viet-Nam. Gente dappertutto.
E poi traffico da paura. Si ok, siamo in centro. Gli autobus passano rasentando il marciapiede che se stai camminando vicino al bordo ti devi scansare, cosa vuoi le strade sono strettissime.
Dove c'è spazio per mettere una macchina puoi stare tranquillo che ce n'è parcheggiata almeno una.
Non ci sono più abituato.
Dopotutto nell'ultimo anno ho passato solo pochi giorni qui.

Certo le botteghe del centro sono di un'altro livello. Credo che un qualsiasi negozio di fotografo che posso trovare qui dia le paglie a quelli di Norrköping. Se compri online è un discorso, ma se vuoi provare un obiettivo, sentirne la maneggevolezza, o se vuoi semplicemente provare una borsa di una certa marca con certe caratteristiche, la descrizione online non ti basta.

Unico punto veramente dolente che mi sta snervando: le campane della chiesa qui vicino. A voi magari faranno anche allegria. Quelle di Norrköping sono talmente rare che quando suonano mi fermo ad ascoltarle, ma sono tenui e gentili e sembrano un carillon.
Queste iniziano a suonare alle 6 di mattina, battono tutte le ore e la mezz'ora. Ad orri disparati tipo 7.40AM, 9.40AM, 11.50AM e svariate altre volte nel pomeriggio e nella sera ti fanno dele scampanate da 2 minuti e 20 secondi ininterrotti (giuro ho cronometrato). Una o due volte al giorno fanno una cantilena discendente che ispira tristezza che dura 5 minuti.

Cinque minuti di campane. Campane tristi per giunta!

Sto pensando seriamente di andare a comprare una tanica di benzina e bruciare la macchina del parroco, giusto per dargli un avvertimento.

Mi chiedo quanto avranno pagato una torre campnara così ben fornita. Cinque campane, grandi, enormi, gravi solenni.
Stanno lì a ricordarti chi è il vero Padrone. Chi comanda.

D'altronde qui si sa che comandano i preti. Come accendi una tv c'è sempre un prete che dice la sua su qualsivoglia argomento: scuola, famiglia, aborto, problemi giovanili, disoccupazione. È un po' come quando i giornali italiani intervistano un filosofo sulla crisi economica. A mio avviso stampano scoregge su carta inadatta.

E se ne parli con qualcuno ti senti rispondere con aria rassegnata "tanto è così, che ci vuoi fare..."

Ecco, queste il mio pensiero in bianco e nero.
Vivere in sapocche è così bello, ma non si può. Si arriva sempre alla stessa conclusione.
Adesso vado a farmi un goccio, alla "voglia di fare"!

mercoledì 4 luglio 2012

A volte ritornano

Ce l'hai tu il mio passaporto?
Il dinosauro di Rocket dove sta?
Secondo te TheAngel può portare la sua mitraglietta giocattolo in aereo? Perchè non porta l'M 60?
Beh, no, la mitraglietta in aereo è più "comoda"...

Sto facendo le valigie. Domani vengo in italia a portare un po' di allegria. Si nel senso che arrivo io con la truppa, Rocket e TheAngel.

Giulia è un po' preoccupata. I papà sono sbadati, guardano sempre le altre e la lunghezza delle gonne delle hostess, anzichè badare ai bambini. Teme che me ne perderò uno in giro.
Ho cercato di spiegarle che in informatica se hai 2 dischi in mirror e ne perdi uno non è un problema ma lei dice che non è la stessa cosa, bah...
Io sono fiducioso.
Nella vita, quando devi fare qualcosa di difficile, devi pensare di essere il più forte di tutti, devi convincertene. Allora riuscirai.

I miei figli hanno la particolarità di farmi venire dei super poteri. Ce la farò.

Il programma (già molto definito) prevede di morire di caldo e traumatizzare i nonni con una botta di vita ad alta pressione.
Ovviamente tutte le discussioni su come e perchè le cose vanno male verranno iniziate e accantonate nell'arco di una bottiglia di vino.

Il blog potrebbe continuare ad essere aggiornato dalla mia dolce metà, la quale rimanendo qui al nord a lavorare, in realtà si spara ben 3 settimane di "vacanza senza figli". Non so, conoscendola potrebbe passare tutto il tempo a dormire. Cercherò di stuzzicarla un po'.

Questo blog sta diventando decsamente noioso lo so, ma che ci posso fare?
Avevamo iniziato a fare i confronti tra questi due paesi, ma ci siamo incartati sul buco spazio-temporale... Le cose sono talmente diverse che chi ci legge dall'italia poi pensa che noi vogliamo spalare merda sull'italia.
Invece non è quello che vogliamo.

La realtà è che vorremmo magari far vedere COSA SI PUÒ FARE in un paese civilizzato e moderno. Di solito noi ci chiediamo "perchè non si può fare anche a casa nostra?"

Tipo: ho passato 5 ore in un museo qui, 5 ore. Con 2 bambini di uno e quattro anni. I bambini non hanno distrutto nulla, non si sono comportati male, si sono divertiti anzi, c'erano delle attività apposta per loro e se la sono spassata meglio che al parco giochi. In italia è possibile in qualche museo? Credo di no, ma sono pronto arimangiarmi tutto se mi date le prove.

O ancora, leggo sul giornale che il sindaco di milano sta lavorando per autorizzare i bambini di milano di giocare nei cortili... cioè... ma come li tenete buoni? Con la droga? Con la tv? Certo "sul nostro pianeta" basta guardare fuori da una finestra per vedere un'altalena o uno scivolo, ma certe "cagate" non le facevano nemmeno gli Orchi!

Sempre sul giornale leggo che una commissione del ministero dell'ambiente italiano, (ovviamente sarà tutta gente ben pagata) ha TROVATO la SOLUZIONE al problema della mobilità sostenibile: biciclette, telelavoro, trasporto pubblico efficiente, urbanistica intelligente... fantascienza eh!
Vi serviva una commissione per capirlo?
Ma, ammesso e non concesso, ora che lo hanno detto LORO, FARETE qualcosa?

E di pensieri così ne faccio 10 al giorno...
Non so se capite, non possiamo più fare confronti... non è politicamente corretto.

giovedì 28 giugno 2012

Una settimana particolare

Questa settimana è davvero piena d cose.
Tanto per cominciare il nostro anniversario di matrimonio, eh si, ho guardato le foto, ero più magro...
Tutti questi anni, ne abbiamo fatta di strada eh Giulia... in tutti i sensi.

Una delle prove arriva sempre questa settimana: il compleanno di Rocket. Quattro anni, il nostro campione. È davvero cresciuto, anche pissicologgicamente. Ora è un vero ometto, ride e scherza com un bimbo ma all'occorrenza è capace di pensieri profondi e dolcissimi.

Poi come se non bastasse, un piccolo risultato personale, è appena uscita la versione 2.0 di Yooba Studio un sistema semplice ed economico per costruirsi da sè stessi le proprie app personalizzate per iPad.

Beh, che dire, manca solo che vinco il mondiale di rutti e poi sono in pace?
Beh no...

Diciamo piuttosto che all'inizio di questo campionato europeo con la bandiera italiana ci avrei fatto un bel falò, ma poi sono stato contento che sono arrivati fino alla semifinale.
Ero tutto allegro ieri mattina e non vedevo l'ora che arrivasse stasera... Italia Germania, da emigrante per giunta! Troppo forte!

Poi una persona per cui ho veramente molto rispetto (non si può mancare di rispetto al Presidente della Repvbblica) mi ha fatto ricordare da dove vengo.

Ecco ieri, il primo giro in bici al parco di mio figlio, con la bici nuova tutta scintillante...

Beh ieri era l'anniversario (32 anni) della strage di Ustica. Il Presidente Napolitano ha espresso "profonda amarezza" per la mancata individuazione dei colpevoli a trentadue anni dalla strage.

Quando ero in prima media, avevamo iniziato con la professoressa di lettere a leggere i giornali in classe, e a studiare come erano fatti tecnicamente. Una bella cosa. Ognuno di noi studenti si era preso un qualche filone da seguire. Io mi ero preso la ricostruzione della strage di Ustica all'epoca seguida dal Giudice Priore.
Si può dire che è stato anche il periodo che la mia passione per gli aeroplani si è sviluppata in qualcosa di molto profondo. Volevo saperne di più. Come vola, come è fatto, come si attacca, come si difende, cosa c'entra l'autonomia, cos'è una portaerei, cos'è un missile aria aria...

Nella mia ingenuità di bambino, pensavo che sarebbero arrivati alla soluzione del caso. Ci sono voluti 10 anni (cioè quando sono arrivato più o meno all'università) per farmi capire come sarebbe andata a finire.
Questa storia mi era entrata nel sangue, sono arrivato a leggere tutto quello che ho trovato sull'argomento, a guardare e studiare film e documentari.
Adesso che non sono più un bambino, bensì un padre di famiglia, ovviamente mi sono fatto le mie idee. Quando diventerò padrone del mondo tirerò fuori la mia lista di cose da fare.

Solo permettetemi un piccolo appunto per il Presidente: io mi sarei vergognato di rappresentare quelle istituzioni, che hanno tradito il proprio paese. Questo ovviamente vale anche per tutte le altre stragi impunite. Purtroppo in italia non si vergogna mai nessuno. Mai.

mercoledì 20 giugno 2012

Flygdag, la giornata del volo

Quest'anno c'e' stato un evento particolare al museo dell'Aeronautica Militare Svedese (Flygvapenmuseum). In pieno inverno, con la neve fuori, hanno organizzato un pomeriggio da fotografi, illuminando a giorno con luci speciali tutti i locali.

Nonostante le scadenze pressanti dell'ufficio e lo stress casalingo ho preso 4 ore di "cazzimiei" e sono andato, in compagnia di altri due compagni di merenda italiani, Michele e Matteo.

E' stato un bel pomeriggio, e ho anche portato a casa delle belle foto. Si ovvio, dovevo scrivere qualcosa, e pubblicarle anche... ma chi ce l'ha il tempo?
Tra le altre cose ho conosciuto un vecchietto... veramente un vecchietto. Andava in giro con una reflex Canon economica, montata su un treppiede leggero, solo che era così vecchio che ci si appoggiava un po'...
Vestito normale, non capivo che ci faceva lì. Comunque, siccome due italiani fanno sempre casino figuriamoci tre, il poveretto ci ha notato e in perfetto inglese ci ha chiesto se avevamo bisogno di una guida. Era la guida del museo.

Io sono andato al dunque subito, sapevo che avevano un esemplare di J-29 e gli ho chiesto dov'era. Ora, voi dovete sapere che il J-29 non è proprio il più bello... lo chiamavano "botte volante" proprio per la sua forma. Il decrepito mi guarda con l'occhio furbetto e mi fa "perchè ti interessa proprio quello?".
Gli racconto che quando ero un giovane fancazzista l'avevo costruito in scala e mi piaceva il design del canopy... Insomma questo tizio era un ex pilota di J-29. Ci siamo messi a parlare di aerei ed elicotteri (se permetti so ancora riconoscere un CH-46 da un CH-47), finchè gli tiro fuori il mio iPhone e gli mostro un po' della mia foto gallery, roba semplice: un Canadair in azione in Umbria, gli Yak Italia in looping, e ovviamente le Frecce Tricolori.

Qui il tizio strabuzza gli occhi e mi fa ridendo: "Ma questi... sono dei pazzi!". E si è vero, e ancora più pazzi siamo noi che andiamo a vederli. Iniziamo a parlare di air shows e di incidenti, e poi mi dice che questa estate devo assolutamente venire a vedere il loro air show. Gli chiedo quando, e questa volta sono io che strabuzzo gli occhi.

Il "vecchietto" (85 anni, 75mila ore di volo) tira fuori da una tasca un iPhone come il mio, guarda un paio di pagine web e mi fa "il 3 giugno, e festeggiamo anche i 75 anni della Saab, e se sei fortunato ci sarà un J-29 ancora funzionante che volerà".

Il 3 giugno! E così vicino a casa mia poi, dovevo andarci per forza.
Cioè immaginatevi voi, un giorno intero, fuori casa, SENZA FAMIGLIA da badare, solo io e la mia macchina fotografica e qualcosa di stupendo da vedere. Chi non sarebbe felice?
L'ho sognato per mesi.

Finchè è arrivato il 3 Giugno.
Eh si, faceva ben sperare in una giornata di sole, col cielo azzurro.
Ma come la nostra amica Morgaine ci insegna, la natura è una meretrice inaffidabile e non lagom (giusta).

Vedi post precedente (bestemmie censurate) faceva più freddo che a Natale, cazzo.

Sotto il Pile avevo la maglietta dell'Aeronautica Militare Italiana, per la prima mezz'ora ne ho mostrato solo il colletto, poi più nemmeno quello. Un ventooooooo!!!

Come sempre di pattuglia, io e Michele, Matteo ha dato forfait causa genitori in visita, ma Stefano (ragazzo dal grande cuore, in visita temporanea) ha tenuto alto il valore della squadra (in tre si fa più casino!).

Impavidi, siamo arrivati alle 9 di mattina e siamo andati via alle 6 del pomeriggio. E non perchè eravamo bloccati dal ghiaccio... Beh non sto qui a raccontarvi il programma della giornata ma vorrei tirare quattro somme.

Aerei storici della Saab FUNZIONANTI.
Sì, razza di bifolco che stai leggendo, Saab. La stessa scritta che hai visto su certe macchine parcheggiate che non sai da dove vengono. Svenska Aeroplan AB nasce nel 1937 come produttore di aeroplani, solo dopo iniziano a fare anche auto.

"Eh capirai" mi dite voi "ne ho visti tanti di aerei storici volare".
Ok. Finchè è un motore a pistoni non c'è problema, ma una turbina? Ne avete visti? Mi chiedo se in italia c'è ancora un F86 o almeno un G91 funzionanti. Cioè dico, visto che li costruiva Fiat...

Quale paese può mantenere in operatività dei caccia del periodo della guerra fredda (quando non si badava a spese per la difesa) solo per motivi storici e affettivi? Quanto costa fare un tagliando ad un J-35 Draken del 1955?

Sono arrivati aerei e team acrobatici da mezza Europa. Tra i tanti che si sono dati da fare degni di nota sono stati i Baltic Bees un gruppo davvero forte e con un portavoce italiano, un certo Francesco. Secondo me sono stati i migliori.

Abbiamo visto volare i Gripen fino alla nausea. Carini ok, nulla da dire eh... magari sono leggeri e consumano poco secondo gli ultimi dettami della politica e il tagliando costa poco...
Ma vuoi mettere una Ferrari 458 contro una vecchia 365 Daytona? Hai presente? Una volta non erano mica di plastica!

Quando ha decollato il Viggen, non ce n'è stato più per nessuno. Nessun altro aereo ha usato così poca pista per alzarsi come il J-37 Viggen, un esempio di potenza, un design pulito ed elegantissimo. Potenza allo stato puro, non puoi capirla finchè non la vedi. Anche qui, il Viggen è un aereo degli anni '60-'70, è rimasto qualche F 104 volante in italia per ricordo (perdonatemi il pargone, ma a me lo Starfighter è sempre piaciuto)?

Prima parlavo di affetto, non a caso. Quando è partito il Viggen ci sono stati due boati, uno dal suo motore, e uno dalla folla. Come gli italiani davanti alla Ferrari F1 di Badoer, ve la ricordate la cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali di Torino?

A fine giornata, con le giunture bloccate dal freddo, dopo aver preso vento e pioggia devo dire che il cielo plumbeo ha anche dato il suo contributo. Certe foto sarebbero state banali senza questo sfondo... (si ok, cerchiamo di guardare il lato positivo).

Ed ecco a voi qualcuno dei risultati:

Per farvi un'idea del cielo...


Breitling Wing Walkers, spettacolari!


...decisamente spettacolari!


J-39 Gripen come se piovesse


Il Saab J-35 Draken, design da fantascienza datato 1955!


Ecco basta così che sennò poi vi annoiate, ma se ne volete ancora basta chiedere.

giovedì 7 giugno 2012

Esaurimenti svedesi

Allora, ne avrei le balle piene... Di cosa? Di tutto. Di questo paese, della loro bellissima organizzazione, di come funziona tutto, della loro poca fantasia, e soprattutto della stagione che non arriva.

Non è possibile, sono ancora vestito come questo inverno (giuro ho i calzini GROSSI COSÌ)! Domenica faceva più freddo che a Natale!

Pazienza la primavera, che si sa è pazzerella, pazienza che faceva freddo ad Aprile. A maggio, proprio quando stavo per andare fuori di testa mi sono accorto che in laguna a Venezia correvano le barche dell'America's Cup. Se fossi stato lì avrei fatto delle gran belle foto... Che delusione! Il mio morale è andato ben al di sotto del seminterrato.
Allora che fai? Mangiati un gelato... si bravo, te lo mangi con la giacca vento addosso e controllando il cielo che non ti nevichi addosso... (ultima pioggerellina misto ghiaccio verso metà maggio).

E poi... poi è arrivato il caldo. Non più di 10 giorni eh che sennò fa male (bastardo) però caldo caldo, di quello vero. Sotto il mio ufficio, sull'argine, in pausa pranzo le ragazze prendevano il sole in bikini. E stava diventando anche pericoloso, se non fosse tornato il freddo sarei finito sotto una macchina o nel fiume.

Un giorno di sole (finalmete) decidi di portare i bimbi al parco alle giostre. Ma siccome questi qui sono svedesi di pachi in città non ne fanno uno o due, ne fanno trenta, e poi che nomi gli mettono? Tutti uguali, così anzichè andare al Folket Park siamo andati al Folk Parken e non abbiamo trovato le giostre.

Cazzo metteteci un po' di fantasia, chiamateli come i panini con i nomi italiani! Mafia, Parma, Italiano, Salamino... Così non si confonde nessuno!

Siamo andati a fare il barbecue in riva al lago, insieme ad un branco di italiani semi-svedesizzati. Non va bene diventare svedesi! Ve lo spiego in due parole.
Arrivi al lago e parcheggi, in italia ci sarebbe una strada dove tutti accostano e mettono la macchina alla meno peggio, qui no, c'è un parcheggio vero. Fortuna che almeno è gratuito.
C'è un grande cartello di legno con la mappa della zona e il puntino osso "Voi siete qui". A fianco c'è il distributore con le mappette di carta, sai mai che ti perdi intorno al lago (cazzo, al massimo farai il giro).
Poi vai a cercare gli altri che ovviamente essendo mezzi svedesizzati sono arrivati tutti in orario (noi siamo sempre in ritardo).
UN'ORA (60 minuti, con prole al seguito o in zaino) a piedi per raggiungerli, avevo trovato altri 10 posti validi lungo il tragitto.
Vai lì perchè è attrezzato ovviamente, c'è perfino il cesto con la legna già spaccata (c'è scritto di telefonare al comune quando finisce che passano a fare il refill, roba da matti, chissà cosa succederebbe in italia). Noi da bravi italiani abbiamo trovato anche le braci accese e ne abbiamo prontamente approfittato.

Ma poi, per aumentare adesso è GIUGNO cazzo! Faccio gentilmente notare che dobbiamo ancora iniziare a sfruttare l'abbonamento annuale per entrare al più grande parco faunistico/giochi della scandinavia (Kolmården), in quano non c'è stato il meteo adatto.

Tra un po' sarà Luglio, e dopo Luglio basta, torna il grigio e freddo autunno e si ricomincia.

Purtroppo l'italia non da segni di miglioramento anzi, fa solo tristezza a guardarla tra politicanti e disgrazie. Che si fa?

domenica 29 aprile 2012

Trasloco (quasi) fatto!

Abbiamo traslocato da due settimane ormai e ancora non trovo i miei boxer preferiti (quelli con i Cocker Spaniel tri-color) e nemmeno la bottiglia del Montenegro. Inizio a dubitare di ritrovare tutto, ma per ora non ho ancora fatto una lista dei "ricercati".
Lo scatolone dei ricordi importanti non è ancora stato aperto quindi non so nemmeno se si è rotto qualcosa...

Non sapevate nulla?
È stata cosa veloce, cotta e mangiata.

Io avevo detto che non avrei voluto traslocare un'altra volta se non per andare in una casa definitiva, avevamo anche iniziato a guardare un po' di case in vendita, ma non avevano soddisfatto il nostro palato raffinato.
Poi è successo che alcuni amici lasciavano un GRANDE appartamento vicino casa nostra per andare un po' più in là, sarebbe stato un altro affitto, quindi contro il Regolamento, ma io per primo ho ceduto, e poi (complice un bicchierino in più) ci siamo convinti che era la soluzione giusta per noi.

Bastava analizzare un po' di fattori:
1. Per un qualche tempo mia moglie starà buona con il discorso "dai compriamo una casa", l'idea di acquistare qui e vincolarmi a questa terra mi terrorizza un po'.
2. È nella nostra zona, Rocket continua ad andare allo stesso asilo e a frequentare gli stessi amichetti (una delle cose più importanti per noi, proprio ora che si sta ambientando bene).
3. Abbiamo più spazio, TANTO SPAZIO.
4. Costa uguale.

Si ecco tirate le somme non si poteva perdere l'occasione. Anche se io la casa non l'avevo nemmeno mai vista tutta. C'ero stato una volta sola, un invito a cena, e avevo visto la cucina e un soggiorno e poi... e poi mi avevano portato in uno studio e poi mi ero praticamente perso... non capivo più dove mi trovavo. Mi disorientava da quanto era grande!

E adesso è nostra!
Si ecco, per intenderci se prendete il tram n.3, dopo la biblioteca guardate di qua, ecco la nostra è quella col veliero sulla finestra.

È davvero grande. Troppo? No. Ma i mobili sono così lontani che sembrano piccoli quando li guardi.
È una casa vecchia, sufficientemente sgarrupata per essere considerata proprio casa nostra, della nostra famiglia. E poi è tutta strana, sembra progettata da un ragazzino che non sa nulla di ottimizzazione degli spazi e che disegna senza righello.
Al confronto il vecchio appartamento era freddo e schematico. La prima impressione che avevo avuto era stata di antipatia, e l'avevo classificato "una soluzione temporanea". Le finestre davano verso Est e verso Nord. Mi sembra di essere uscito dal carcere.
Qui ci sono almeno due o tre strade diverse per andare dalla cucina alla camera da letto, e Rocket all'inizio le faceva in monopattino (ora basta, che è tutto pulito neh).

C'è un corridoio con una strettoia e una curva cieca, ci starebbe bene un senso unico, quasi quasi metto il cartello, poi però bisogna spiegarlo a TheAngel... Magari metto solo un limite di velocità a 30 che dite? Non ho ancora verificato se il triciclo di Rocket e la macchinina cavalcabile ci passano insieme, ma se si incastrano pubblicheremo le foto dell'incidente. Devo mettere i moduli per la constatazione amichevole a portata di mano.

Finalmente ho qualche parete in più per appendere le mie fotografie! Finalmente ho una camera sufficientemente grande da riuscire a fare il giro del letto senza lasciarci gli stinchi. Finalmente abbiamo il caminetto (love!!!) finalmente finalmente...

Giulia è tutta preoccupata di nascondere quegli infissi orribili, quei termosifoni bruttissimi, e quella porta è diversa dall'altra ?!? Ma si... È una casa vecchia, vissuta, generosa, devi accettare i suoi difetti...
Se guardi l'impianto elettrico ti vengono i penotti, dovrò mettere in sicurezza un paio di punti.
Io sono preoccupato da altre cose... Dove metto il mio idrovolante? Mi serve un mobile per il veliero... Le casse dello stereo questa volt le voglio in posizione GIUSTA!
La tv (46 pollici) è diventata un francobollo, lo stereo in compenso ha una resa eccezionale!

Ma che ci frega di quello che non va? Abbiamo finestre su tre (3) punti cardinali, e soprattutto soggiorno e sala da pranzo con grandi finestroni verso sud! SOLE SOLE SOLE!!! E nonostante siamo in centro, fuori della finestra non vediamo un altro palazzo, bensì il parco di una scuola elementare, e più lontana la scuola, e poi gli alberi e tanto tantissimo cielo.
Cavoli se questa casa fosse in vendita non esiterei un attimo a comprarla.

La cosa più divertente subito dopo il trasloco è stato cercare prima il macbook, e poi lo zaino per mettercelo dentro, sono arrivato in ufficio con 30 minuti di ritardo...

Sono 2 settimane ormai che lavoro di brugole, cacciaviti, trapano oltre a svuotare scatoloni, spostare cose... ho le mani tutte rovinate, tagli, sbreghi, schegge, di tutto. Rocket, il campione del papà, mi aiuta, per lui tutto è un gioco. Quanto mi piace! Mi tornano in mente un sacco di ricordi di quando io ero piccolo come lui o un po' più grande, e mio padre lavorava sulla casa o faceva qualche lavoretto di bricolage (a quei tempi non c'era IKEA). Diciamo che cerco di verificare se sono sul binario giusto ricordandomi come faceva lui.
Il papà si occupa della casa in senso fisico.
La mamma... anche lei, ma con l'organizzazione.
Diciamolo, l'uomo è il manovale, la donna il capomastro...

Tra le differenze con il trasloco preedente (italia-italia): gli scatoloni sono ad incastro (non si usa scotch), il che permette di smontarli, appiattirli e metterli in magazzino facilmente.
La ditta di traslochi è costata sostanzialmente lo stesso. In italia 8 uomini per 4 ore e circa 1000 euro, qui 4 uomini per 4 ore e circa 500 euro.

Tra le differenze col nostro ultimo trasloco (quello in macchina dall'italia a qui): una quantità incrdibile di cose in più (il triplo degli scatoloni).

venerdì 13 aprile 2012

Tips per neomamme



Era da tanto che volevo fare un post sulla maternità, ma faticavo a mettere ordine in quel marasma di sentimenti che è stato per me il diventare mamma. L'occasione me l'ha fornita una mia collega, invitandomi ad una cena "sole donne". Tra turni di guardia e malanni influenzali, ci siamo ritrovate solo in tre. La collega non stava più nella pelle dalla felicità, la cena era per annunciare che aspetta il suo primo figlio.
Noialtre eravamo entrambe bi-mamme. Complice il caffè nero e l'assenza dei pargoli, si è finito per parlare fino all'una di notte.
Un piccolo in arrivo, che sarà mai, bimbi ne nascono ogni secondo. Eppure diventare genitori è una delle cose grandi della vita e un cambiamento senza ritorno. Prima eri tu. Poi sei tu e un altro che dipende da te. E per la madre è anche una delle esperienze fisiche più forti che si possano fare.
Per questo non mi vergogno affatto di emozionarmi per la mia collega. E un po' mi preoccupo pure: la maternità non è una passeggiata, non assomiglia alle riviste con le mamme che guardano i loro batuffolini con aria sognante. Le auguro dentro di me di essere fortunata. Vorrei dirle tante cose, soprattutto di aver fiducia in se stessa e mandare a quel paese teorici ed esperti vari. E anche che l'amore per un figlio non funziona con l'interruttore, non è automatico e innato. Mentre il senso di responsabilità per quell'esserino indifeso lo provi fin dal primo momento, magari da ancora prima che nascesse, l'attaccamento viene dopo, a volte d'un botto la prima volta che lo stringi a te, a volte piano piano, tra pianti e coliche e tette doloranti per i morsi dello squaletto affamato.
Ma temo siano cose che bisogna imparare da soli e ognuno a proprio modo.
La conversazione verte sul pratico. C'è anche un po' di pudore dei sentimenti. O forse dei consigli pratici c'è proprio bisogno.
Partorire fa così male? Com'è stato il vostro parto? La domanda per eccellenza, il solito dubbio: raccontare tutto o evitare di spaventare la futura mamma, che tanto ci deve passare per forza? Ormai ho adottato la linea del raccontare tutto: meglio arrivarci preparate. Sì, fa male parecchio. Qualcuna se lo dimentica, qualcuna non ne vuol parlare, per me è stato sopportabile, per altre no, per alcune è un ricordo terribile. È molto individuale. Io ricordo, anche più del dolore, la sensazione di fatica fisica. C'è stato un momento in cui ho penato che non ce l'avrei fatta. Ma non è esattamente come una gara di corsa: lì non puoi ritirarti.
Per fortuna hanno inventato l'epidurale e per fortuna, in queste inospitali lande nordiche, te la fanno a richiesta e senza tante storie. No, io li ho fatti entrambi senza analgesia, ma sono stati parti facili. E già un parto"facile" ti lascia la sensazione di essere passata sotto al treno, soprattutto il primo. Per cui... meglio tenere aperta la porta all'anestesista, giusto in caso.
Come si sta lì sotto. Le lacerazioni? Non è detto che ce ne siano, ma nel caso... per nulla divertenti, e pure quell'altra cosa, l'episiotomia. Se ne parla poco, forse si dà per scontato che, facendo uscire un melone da quello stretto pertugio, qualche danno ci debba essere: ma tanto la mamma (per definizione dedita solo ed escusivamente al pupo) non se ne preoccuperà più di tanto. Sinceramente, a me non sarebbe dispiaciuto avere qualche informazione di prima mano quando mi sono ritrovata con uno sproposito di punti e mi chiedevo se mai sarei tornata alla mia conformazione precedente. Essendo stata particolarmente sfigata sotto questo aspetto, mi sento di rincuorare le neomamme. Si torna quasi come prima, con i tessuti un po' più morbidi, diciamo. Solo che ci vuole del tempo, da un paio di settimane per le Dee dell'elasticità, a qualche mese per le sfigate con tanti punti. Consiglio pratico n. 1: i primi giorni è bene avere un ciambella. Non quella di Homer Simpson. Quella per sedersi. Consiglio pratico n. 2: fare da subito la ginnastica apposita per il perineo, per recuperare il tono muscolare (qui in Svezia le ostetriche ti fanno una testa così con 'sti benedetti knipövningar, e a buona ragione).
Nota folcloristica: nelle farmacie svedesi vendono delle meravigliose palline, per aiutare con la suddetta ginnastica, che nel Belpaese si trovano invece nei sex shops.  
Allattare? Altro argomento da rivista patinata. Tutti ti assicurano che se attacchi bene il bambino non avrai le ragadi e al massimo farà "un po' male" all'inizio. Palle, io sono la prova vivente del contrario (qui si inserirebbe parentesi tecnica sui diversi tipi di cremine, conchiglie, paracapezzoli ed il girare tette all'aria per far guarire le escoriazioni). Ah sì, la montata lattea fa male e ti viene pure la febbre. Se ci aggiungi il calo ormonale sei uno straccio. Uno straccio che non dorme mai più di 3 ore di fila. OK, questa è una situazione un pelino sfortunata, può andare anche meglio. Ma se non va meglio viene da chiedersi se allattare al seno valga tutta la fatica. Per conto mio sì, superate le difficoltà iniziali, con il piccolo guerrieri, allattare è stato stupendo - e anche meglio con la seconda, visto che ormai sapevo già tutto. Ma c'è una cosa da tenere presente: se si decide di allattare al seno, i primi giorni la divisione dei compiti dev'essere: la mamma ad allattare e a dormire, il papà o aiuti vari tutto il resto. Lo so che è dura, padri, ma il vero guerriero si vede quando infuria la battaglia! Nonni, zii, amici che danno una mano sono caldamente benvenuti, purché si astengano dal dare consigli sull'allattamento.
Bambino che ciuccia, che non ciuccia, che piange e non si sa perché, latte che non arriva, ingorghi e infiammazioni. Dopo i pupi nuovi, tra me e Silvia si voleva mettere in piedi un servizio di consulenza per l'allattamento, le abbiamo passate proprio tutte! Consiglio pratico numero 3: qui in Svezia ci sono gli ambulatori per l'allattamento. In Italia ci sono i consultori familiari (almeno, spero che ci siano ancora, il mio funzionava benissimo!). Rivolgersi a questi servizi può aiutare a risolvere molti dubbi e paure. Consiglio pratico numero 4: il biberon non è il demonio! Sull'allattamento al seno c'è molta retorica, ma se qualcosa non va, è meglio una mamma serena ed un bimbo sazio col bibe, che una mamma disfatta e un bimbo affamato col seno. Io ho apprezzato molto l'atteggiamento delle consulenti per l'allattamento qui a Norrköping, quando ho accompagnato una mia amica che aveva avuto diversi problemi seri ma ci teneva ad allattare e loro, constatato che il bimbo si attaccava ogni ora ma latte non ne veniva, le hanno spiegato chiaramente che poteva sì continuare a provare, ma sarebbe stato faticoso, e visto che era già esausta forse le conveniva passare al bibe (risultato: in una settimana madre e figlio sono rinati).
Baby blues. Che nome grazioso. In sostanza vuol dire che mordi a vista. O che ti metti a frignare senza apparente motivo. O entrambi contemporaneamente. O che non dormi per due mesi nemmeno quando potresti e hai strani pensieri su quanto fai schifo come persona e come mamma. Ma quello già non è più baby blues e si va verso la famigerata depressione post partum. Che VA curata.
A proposito di sentimenti negativi vorrei dire che, tra tante cose, aiuterebbe anche non sentirsi in dovere di essere al settimo cielo in ogni istante in quanto assurte alla Santa Categoria delle Madri. Perché quel fagottino profumato di latte e dalla pelle tanto dolce e tenera è sì la cosa più bella del mondo, è sì il tuo grande, nuovo amore. Ma è del tutto normale anche rimpiangere la propria vita di prima, ed è assolutamente normale, si scopre, anche non capire il frugoletto, farsi prendere dall'ansia perché non si riesce a calmarlo e odiarlo perché non smette di strillare. Come è del tutto normale e degno di una persona responsabile, chiedere aiuto se non ce la si fa. Io ancora benedico la psicologa del Consultorio che mi aiutò a tirarmi fuori da un vicolo cieco e a riguadagnare la speranza e il sonno, e a non sentirmi una merdina per il fatto che l'istinto materno non mi è nato in quattro e quattr'otto appena espulsa la placenta. E, altro concetto fodamentale, che alcuni bambini sono di per sé più nervosi e irascibili, non importa cosa fa la madre. E così anche una madre, o un padre, non smette di essere un individuo con tutti i suoi limiti e conflitti interiori, solo perché ha assolto alla propria funzione biologica. Quindi sentirsi in colpa è fuori luogo.

Bene, era l'una di notte, il caffè nero era finito e così anche la chiacchierata, durante la quale avrò detto forse la metà di quanto scritto qui, e nulla che la futura mamma non avesse chiesto. Il viso della mia collega riluceva di gioia.  Non si aspettava di certo una strada in discesa, nemmeno prima. Si stava attrezzando, e la sua forza cresceva in parallelo con la sua pancia. Io la guardavo, e vedevo una donna matura e un amore responsabile. E pensavo: questo bimbo è fortunato.