lunedì 16 dicembre 2013

Sentirsi a casa

Si vabbè se ridete subito leggendo il titolo non ve la racconto nemmeno.

Ok, allora, uno ci prova. Si impegna in ufficio, fa finta che gli piaccia quello che trova al supermercato. Si inventa perfino delle giustificazioni con i figli che iniziano a farsi delle domande tipo "perchè siamo qui". 
Qui in un paese dove a dicembre a mezzogiorno il cielo è grigio antracite metallizzato.

Qualche tempo fa mi sono sentito a casa mia.
È stato durante una consegna al cliente con montaggio. Avevo preparato 28 iPad configurati con un macbook e collegati ad esso. 
Gli iPad erano stati portati a Malmö, una città del sud della Svezia, per essere montati come chioschi informativi in un centro commerciale. Il macbook li seguiva per aiutare un mio collega nelle ultime fasi dell'installazione e per regolazioni on the fly, e sarebbe tornato indietro. 

Malmö è una città anomala per la Svezia e gli svedesi. Fa caldo, è a sud, nessuno monta le gomme da neve, si vive pressochè "in deroga", è piena di immigrati, è violenta, si dice perfino che ci sono zone talmente malfamate e pericolose che la polizia non ci passa, nemmeno in macchina.

Sia ben chiaro, parlo per sentito dire. A sentire le voci questa città parrebbe tipo Napoli. Ma sono solo voci eh...

Beh, ... durante il montaggio degli iPad presso la struttura del cliente, qualche figlio di puttana ci ha fottuto 2 iPad e il macbook. Mi ero detto "fai un backup del mcbook che non si sa mai", ma non avevo avuto tempo. Tutto il lavoro da rifare. CAZZO!

Poi ripensandoci mi sono detto "qualcuno ci ha rubato qualcosa" RUBATO! Wow!!! Pare casa mia!

Qualche tempo dopo, circa un mesetto fa, mi sono sparato una giornata a casa con i bambini. Ci sono un paio di giorni all'anno che l'asilo è chiuso. Le maestre dicono che devono fare delle gran riunioni organizzative... figuriamoci. Cosa cazzo dovete decidere? Chi gioca con i Lego e chi con il Pongo? Chi deve insegnare a "dipingere" con i colori a dita e chi fa le statuine di DAS? Io so la verità. Fanno un festone all'asilo, bevono come spugne, accatastano le lattine nella saletta che usano per le riunioni interne riutilizzando i cartoni per impilare blocchi da 40 lattine uno sull'altro.

Quando ci vuole ci vuole, lo facciamo anche noi in ufficio.
Io poi ogni tanto chiamo le figlie di una mia amica, 10 e 12 anni e dico loro di venirsi a prendere le lattine. Loro le vengono a prendere e le portano al supermercato dove te le pagano 1 corona per ogni lattina. Io mi ritrovo l'ufficio pulito, loro hanno i soldi in tasca e siamo tutti felici.

Beh dicevo, quel lunedì sono uscito con i miei 2 bikers in erba. Entrambi col casco, luci accese anche di giorno e prudenza! Sempre! Il parco davanti casa nostra è perfetto per i monopattini, e c'è perfino una pista da pattinaggio ovale e liscia come un biliardo.
Dopo svariati giri nell'ovale, i tempi di Rocket iniziavano ad assomigliare ai record delle Formula Indy a Indianapolis. Una volta sfogati un po' lì TheAngel si è stufata, abbandonato il suo mezzo nell'ovale è andata verso le altalene, 50 metri più in là.
È venuto anche Rocket, ma lui si è portato il monopattino, perchè il suo è SUO. Perchè è da corsa, non è da bambini piccoli, e prima era del papà e il papà glielo ha regalato...
Fatto sta che ad un certo punto è arrivata una macchina nel parco e si è fermata vicino la pista da pattinaggio mentre i e i bambini giocavamo tra le altalene e la giostra.
Gli ho dato un'occhiata, cosa strana una macchina lì. Ma non ci ho badato più di tanto, una Volvo station wagon grigia del cazzo. Se ne è andata 5 minuti dopo e SORPRESA! Si è portata via il monopattino di TheAngel dalla pista da pattinaggio!

MA NO! Non è possibile... e invece SI! Ce l'hanno rubato da sotto al naso!

Non mi ha fatto male come quando mi hanno rubato l'Aprilia FG4, ma mi ha fatto male. Non parliamo di TheAngel che piangeva poverina... Giuro che se ripass al parco una Volvo come quella gli spacco tutti i vetri.

Però ripensandoci è stata una cosa da parco italiano. Quasi quasi mi sento a casa...

Non so, sentirsi a casa, in realtà non mi sentivo al mio posto nemmeno quando abitavo lì.

Forse dovrei cambiare tutto. 

Casa è quel posto dove quando torni a casa dal lavoro e ti togli scarpe e giacca trovi delle bestie assetate di coccole che ti saltano addosso e una dolce dolce ti chiede: "Cavalluccio?" E tu allora lo fai, per lei... 
E dopo lei scende e qualcun altro (un po' più pesante) ti salta sopra e brandendo verso il cielo (soffitto) una spada (di gomma piuma) urla: "ALL'ATTACCOOOO!" e dopo una piccola galoppata ritorni verso il tuo recinto e una giovane stalliera bionda ti prende per la testa e ti impastoia con fare esperto dicendoti: "Tieni pappa cavallo mangia...".

Ah si, a proposito di casa oggi ho pagato l'IMU. Grazie per esservi ricordati di noi.

7 commenti:

CeciliaChristine ha detto...

Ogni tanto ci vuolepure una voce discordante (oddio, si dice così?) ... Che mica può essere davvero tutto perfetto sempreeeeee ...

TopGun ha detto...

E' un programma del governo svedese per farvi sentire a casa.
Tutto calcolato secondo me.

Tanti Auguri.

Gio75 ha detto...

Sei la riprova che non tutti gli insegnanti delle scuole sono capaci nel giudicare e a mio avviso la tua prof di italiano non capiva un ca**o perché tu non solo scrivi bene ma hai un tuo stile che cattura l' attenzione del lettore. Bravo!

Lil_Eveline ha detto...

"Fa caldo, è a sud, nessuno monta le gomme da neve, si vive pressochè "in deroga", è piena di immigrati, è violenta, si dice perfino che ci sono zone talmente malfamate e pericolose che la polizia non ci passa, nemmeno in macchina.
A sentire le voci questa città parrebbe tipo Napoli."

...

Grazie, eh!
Una napoletana

TopGun ha detto...

Lil_Eveline, Napoli non ha nulla da invidiare a Zurigo vero?

Un Napoletano.

Marco ha detto...

Oddio, Zurigo... non è certo nella top 10 delle città che vorrei visitare, mi sa un po' da nazicazzi... certo a Napoli si mangerebbe meglio, ma non posso volare con i miei coltelli... sia chiaro che parlo solo sulla base dei miei pregiudizi :D Quasi quasi per le prossime ferie vado nella foresta del dio Cervo.

TopGun ha detto...

L'ho nominata perché è assai differente da Napoli, un ottimo termine di paragone inadeguato ed un esempio tipico di luogo comune (Svizzera perfetta ecc. ecc.).