martedì 5 marzo 2013

Fare la specialità in Svezia?

Nei commenti ad un mio post di tempo fa sull'istruzione medica mi ha scritto una studentessa di medicina chiedendo consigli sull'opportunità e la possibilità di proseguire qui il suo percorso dopo la laurea, allo scopo di ottenere una formazione di qualità migliore, in particolare per gli aspetti pratici.
Siccome credo che la cosa possa interessare anche altri, rispondo in pubblico. Ogni aggiunta o correzione da parte di Silvia o altri è caldamente benvenuta!
Posso rispondere solo per quanto riguarda la Svezia e solo sulla base di esperienze personali e sentito dire dai colleghi, quindi se pensate di venire qui informatevi anche sui siti ufficiali (in particolare Socialstyrelsen è responsabile della formazione medica in Svezia). Negli altri Paesi nordici a quanto ne so l'organizzazione delle specialità è simile, ma non conosco i dettagli.

Laurearsi ed abilitarsi in Italia e poi fare la specialità in Svezia è senz'altro possibile e presenta alcuni vantaggi:
1- la formazione specialistica in Svezia è organizzata meglio, come raccontavo nel post precedente, soprattutto per quanto riguarda la possibilità di formarsi a 360 gradi nella propria specialità, questo ovviamente è un vantaggio soprattutto per le specialità molto "ampie" come medicina generale, medicina interna, chirurgia generale. Invece per i settori più strettamente specialistici (es. le chirurgie specialistiche) bisogna valutare bene i pro e i contro: una scuola eccellente in Italia o altrove potrebbe essere migliore di un piazzamento in un piccolo ospedale svedese in cui magari la casistica non è altrettanto varia e non si vedono i casi più complessi. Tenere comunque presente che il regolamento di specialità svedese prevede che un periodo in un ospedale universitario sia obbligatorio per gli specializzandi che lavorano negli ospedali piccoli, proprio per ovviare a queste possibili mancanze (questo in genere presuppone la necessità di pendolare o trasferirsi per uno o due anni).
2- gli stipendi sono più alti, a fronte di un costo della vita confrontabile con l'Italia del nord, e sono in certa misura negoziabili ("sono brava, se mi vuoi tenere qui, dammi un aumento"), mentre il contratto nazionale dei medici specializzandi in Italia non è negoziabile su base individuale. Le ore extra motivate da carenza di personale, colleghi ammalati, carico extra di lavoro ecc. sono conteggiate e pagate. Attenzione che vale anche l'inverso: chi non lavora bene può vedere il proprio stipendio ridursi e in certi casi può anche essere allontanato, il che vale sia da specializzandi che da specialisti. Qui il posto fisso è, diciamo, meno fisso.
3- in genere, gli orari sono più umani che in Italia. Non dirò che è il Bengodi perché anch'io mi sono fatta, qua, i miei bei turni di notte da 16 ore sempre in piedi, ma comunque in generale è meno stressante. Maternità, paternità e permessi parentali sono garantiti anche agli specializzandi al pari di tutti gli altri lavoratori (e no, non è così ovvio, per esempio in Italia è garantita la maternità, solo da alcuni anni e la paternità NO, ché si sa, i figli son cose da donne...)
4- non so dirvi se sia in effetti più facile ottenere un posto in specialità qui, in genere è più facile negli ospedali periferici e più difficile in quelli universitari. Però di sicuro c'è il vantaggio di non dover aspettare il concorso nazionale e di poter ottenere un colloquio di lavoro solo sulla base del vostro curriculum e di una lettera di presentazione.

Quali sono allora i possibili svantaggi e le difficoltà per un neoabilitato italiano che voglia fare la specialità qui:

1- ovviamente, la lingua. Studiare lo svedese almeno un po' prima di proporsi ad un primario è assolutamente indispensabile. Potete iniziare con il comprarvi un manualetto del tipo "teach yourself Swedish" e poi magari passare ad uno dei corsi on line della Folkuniversitet, per poi fare un corso mirato alle professioni sanitarie (sjukvårdssvenska) una volta trasferiti. Contate comunque almeno alcuni mesi di studio intensivo, dopo arrivati, per essere "operativi". Se volete specializzarvi in un ramo in cui c'è molta richiesta di medici (es. medicina generale, psichiatria) può essere che l'ospedale che vi assume vi offra di pagarvi il corso di lingua, ma non datelo per scontato. Al contrario, se il vostro sogno è una specialità dove non c'è molta richiesta e magari presa d'assalto anche dagli svedesi, potreste dover studiare a lungo prima di essere considerati al "livello" giusto. Per mia esperienza non serve una certificazione dell'inglese per lavorare (tipo TOEFL), ma dovete parlarlo senza difficoltà, quindi sì, è il caso di ripassare e mettersi a guardare film in lingua originale (cosa che dovrei fare anch'io, se mai avessi il tempo di guardare un film...).
2- Le competenze: gli svedesi (o chiunque abbia studiato in Svezia e negli altri Paesi nordici) prendono l'abilitazione dopo due anni di un tirocinio pratico molto formativo di due anni (AT o allmäntjänstgöring, tirocinio generale)), quindi in pratica sanno già lavorare, quando gli italiani imparano invece (in modo traumatico) durante i primi anni di specialità oppure durante gli anni di precariato a guardie mediche e sostituzioni che per tanti costituiscono l'inizio della carriera (ci sono ovviamente delle eccezioni, qualcuno riesce a fare ottimi tirocini anche in Italia, in genere sbattendosi moltissimo per lavorare gratis in qualche posto buono). Insomma il gap di competenze tra un neospecializzando svedese e uno italiano appena abilitato è in genere notevole. Per questo, personalmente mi sentirei di consigliare a chi vuole venire qui subito dopo l'abilitazione di cominciare non come specializzando, ma come sostituto (vikarie). Le sostituzioni (vikariat) sono contratti a tempo determinato con un determinato reparto, rinnovabili e aperti a tutti i medici abilitati e non (sul "non" ritornerò dopo). Un sostituto lavora sempre sotto la supervisione di uno specialista e si occupa delle mansioni più semplici (es. visite di routine, ma se trova qualcosa di strano può/deve chiedere allo specialista di ricontrollare; stesura delle cartelle e delle lettere di dimissione; procedure semplici). Molti reparti chiedono agli aspiranti specializzandi di lavorare come vikarie per qualche mese prima di assumerli con il contratto da specializzando, per potersi rendere conto delle loro effettive capacità. Non si tratta di bieco sfruttamento : il vikarie è pagato ed ha tutte le garanzie di un lavoratore. Tant'è vero che anche molti svedesi, nei primi anni della carriera, passano da un vikariat ad un altro volontariamente, allo scopo di fare esperienza, "assaggiare" varie specialità e scegliere la più congeniale, oppure l'ospedale in cui si trovano meglio. Quindi se volete venire a lavorare qui, potreste considerare la possibilità di organizzarvi alcuni vikariat di alcuni mesi ciascuno che sostituiscano o completino il vostro tirocinio (ad esempio uno in medicina, uno in chirurgia, uno in un vårdcentral o centro di medicina di base e uno nella specialità che vi interessa), dandovi al tempo stesso la possibilità di conoscere dall'interno l'organizzazione del sistema sanitario svedese e di trovarvi meno spaesati al momento di iniziare come specializzandi. Giocate pulito: se non avete esperienza clinica, ditelo tranquillamente nella vostra lettera di presentazione al reparto e specificate che vorreste fare un periodo come sostituto per imparare, in sostituzione del AT svedese. Apprezzeranno l'onestà e, se hanno bisogno di personale, saranno felici di prendere qualcuno che si dimostra desideroso di imparare.

E perché non fare invece l'abilitazione in Svezia? Questo me l'ha suggerito un'amica specializzanda a cui ho chiesto consiglio prima di scrivere il post. L'idea sarebbe: dopo la laurea, NON fare subito l'esame di Stato ma cercare lavoro in Svezia come vikarie non abilitato (è piuttosto comune, lo fanno molti svedesi in attesa che si liberi un posto per il tirocinio AT: lo stipendio è minore, ma lo sono anche le responsabilità e ovviamente si lavora sempre sotto supervisione). Una volta "sgrezzati" con sistema e lingua si passa a richiedere un posto come AT. Al termine dei due anni da AT si fa l'esame di Stato svedese, che al pari di quello italiano è riconosciuto in tutta la UE. Il vantaggio è che come AT, a differenza di un vikarie abilitato o meno, si ha diritto a una serie di corsi teorico-pratici molto utili per imparare il lavoro che vanno a integrare quelli universitari, inoltre si è sicuri di poter fare le rotazioni in tutti i reparti previsti dalla legge svedese. Lo svantaggio che ci vedo io è che ottenere un posto da AT non è affatto automatico, anche molti ragazzi laureati qui sono costretti ad aspettare uno o due anni facendo sostituzioni oppure a trasferirsi in luoghi remoti. Vi è ovviamente tutto un gioco per cui ogni ospedale cerca di accaparrarsi i tirocinanti più bravi e ogni tirocinante cerca di scegliersi l'ospedale migliore, quindi preparatevi a sostenere diversi colloqui.
Se state pensando che il sistema funzioni secondo il ben noto peninsulare nepotismo: casi del genere ci saranno di sicuro, ma ho tra le mie colleghe due specializzande che siedono nella commissione che sceglie ogni anno i nuovi tirocinanti per l'ospedale e vi assicuro che sono più che motivate a scegliere persone competenti: è con questi tiocinanti che dovranno condividere ogni giorno e ogni notte le guardie e l'attività di reparto, quindi è nel loro interesse che siano svegli, volonterosi e competenti. Lo stesso principio si applica per ottenere un posto in specialità (o anche da specialista, se è per questo). Poi nei reparti più prestigiosi è probabile vi siano anche giochi di conoscenze, favori e porcherie sottobanco, ma non è la regola generale.
Infine vorrei precisare qualcosa che mi sta a cuore. È vero che in Italia sono troppo diffusi il nepotismo e le raccomandazioni "ad leccaculum" (cioè non per reale merito), ma neppure lì costituiscono la regola dappertutto. Tenete presente che una notizia negativa si diffonde più rapidamente di una positiva e che dare la colpa ai "raccomandati" è la strategia preferita di chi rimane fuori per scarso merito (eh lo so, sono cattiva, ma ne ho sentiti troppi). Io personalmente senza essere figlia di e pur avendo una profonda avversione alla leccaculaggine (o, secondo alcuni, un pessimo carattere), "ai miei tempi" quando non avevo ancora capelli bianchi presi l'idoneità sia per la scuola dove ero allieva interna sia per un'altra dove avevo provato come piano B e dove non mi conosceva nessuno, passando davanti anche ad alcuni dei loro allievi interni. Di casi del genere ne conosco tanti, tant'è vero che dei colleghi con cui ho fatto la specialità, di nessuno ho mai avuto il sentore che fosse raccomandato. E comunque perché uno ha il padre medico non significa automaticamente che sia raccomandato e non si meriti il posto che ha (esempi ne ho). È vero invece che c'è spesso una forte predilezione per gli allievi interni (cioè per chi ha fatto la tesi in quel reparto) e neppure questo è tanto giusto. Però se emigrate solo per paura del nepotismo, pensateci un attimo e informatevi per bene sulla situazione reale della scuola che vi piacerebbe frequentare ed eventualmente sulle possibilità che ci sono in altre sedi.

Ecco, mi pare di aver risposto a tutto. Ah sì, se state meditando di venire qui, magari provate a fare un paio di settimane in qualche ospedale svedese come "visiting doctor" durante le vostre ferie, giusto per vedere la situazione con i vostri occhi. Basta trovare su internet la mail del direttore del reparto e scrivergli, tentar non nuoce e potrebbe essere l'inizio di una bella avventura. Coraggio e buona fortuna a tutti!

31 commenti:

Paolo ha detto...

Ciao Giulia,

mi piacerebbe integrare un poco il tuo post, sperando non ti dispiaccia, per l'utilità di chi legge.

Visto che è la via che sto seguendo sto vivendo in prima persona le problematiche da affrontare e che dovrò affrontare come giovane medico.

1) La lingua, ho scoperto a mie spese che se scrivi in inglese non vieni considerato o tutt'alpiù ti rispondono che è necessario sapere lo svedese. Quindi meglio chiedere sempre in svedese anche se a livello base. Ho sempre riscontrato una gentilezza estrema in chiunque abbia contattato.

2) A me è stato richiesto a priori un tirocinio presso un vårdcentral prima di qualsiasi prova di lavoro (sia come vikariat che come ST-läkare ovvero lo specializzando) per conoscere il sistema sanitario svedese, devo ringraziare la tua amica Silvia che mi ha passato l'email di chi gestisce questi "tirocini" in Ostergotland perchè personalmente si fanno fatica a trovare. In questi casi l'attesa è molto minore (qualche mese).

3) La ricerca di praktikplats in ospedale è alquanto difficile in quanto a örebro e Linköping, 2 città universitarie dove ho chiesto, sono letteralmente pieni tra medici in AT ST e vikariat. Nel Nord (ovvero a nord di Uppsala) devo però ammettere che non ho provato a chiedere!

4) I documenti, io ho aspettato 4 mesi in Italia per aver tutto, Socialtyrelsen mi ha già detto che impiegherà da 1 a 2 mesi per accertare i miei titoli di studio, quindi non abbiate eccessiva fretta!

Giulia ha detto...

Grazie Paolo per le aggiunte! Molto interessanti.

1) credo che stiano iniziando a diventare più selettivi per quanto riguarda la lingua, ci sono un sacco di aspiranti specializzandi stranieri che mandano curriculum dappertutto sperando di ottenere un posto purché sia, quindi richiedere la conoscenza dello svedese dall'inizio diventa un modo per pre-selezionare gli aspiranti più seri.

2)si tratta quindi di un tirocinio gratuito?

3) gli ospedali universitari sono più ambiti, in un ospedale periferico dovrebbe essere più facile trovare posto

4) Infatti mi ero dimenticata di avvertire che ci vuole qualche mese per convertire l'abilitazione italiana.

Ma quindi sarai presto dei nostri?

Paolo ha detto...

2) Non l'ho ben capito sinceramente, visto che il responsabile mi ha risposto con poche parole, mi ha solo detto che il prossimo intake nella lista è ad Agosto e c'è disponibilità. Credo che andrò personalmente a parlarci appena riesco (e appena masticherò un po' più di svedese).
D'altronde non entrando in specialità in Italia di lavorare per 800 euro al mese (se va bene) 12 ore al giorno non salterei certo dalla gioia!

3)Mi piacerebbe fare Reumatologia, reparto in cui ho fatto la tesi e frequentato in Italia, purtroppo di reparti di Reumatologia per fare una scuola comunque buona ce ne sono pochi anche in Svezia (Stoccolma,Orebro,Linköping,Göteborg,Helsinbörg,Malmö,Uppsala,Falun Jönkoping e credo Umeå) Sembrano tanti ma in realtà togliendo quelli più ambiti e quelli molto piccoli (come Jönkoping ad esempio con 2 strutturati e 1 St) non ne rimangono molti...

Per il resto si, spero di essere presto dei vostri, appena troverò casa in affitto, cosa non semplice dall'Italia per farsi un'idea anche se fortunatamente fattibile nelle cittadine più piccole.

Paolo ha detto...

Ah dimenticavo, per quanto mi riguarda mi avrebbero anche preso in prova (o perlomeno sembravano molto interessati), unico problema era richiesta un lavoro presso un Vårdcentral in Svezia prima di qualsiasi altra considerazione.

Considera che ha me hanno chiesto se sarei stato in grado di fare le consulenze in PS...diciamo che non mi aspettavo così tanto direttamente visto che nemmeno sono specialista....e ciò mi fa alquanto riflettere. (non dico che non ne sarei completamente in grado, ma di sicuro non mi sentirei affidabile al 100% specie visto la branca molto specifica che frequento, un conto è il sospetto di un'artrite settica, un'altro quello di una vasculite o di un flare di LES!)

Esme0911 ha detto...

Ciao, ho scoperto da pochissimo questo blog e mi piace, per questo l'ho inserito nei miei 11 preferiti del premio Leibster blogger awards, spero ti faccia piacere!!!
http://esme0911.blogspot.it/2013/06/premio-accettato-e-condiviso.html
A presto!
Esme0911

Danila Madonia ha detto...

Ciao ragazzi, grazie per le preziose informazioni, potreste passare qui l'email di chi gestisce questi "tirocini" in Ostergotland? :) grazie in anticipo

bdc29058-1ee3-11e3-84e2-000bcdcb471e ha detto...

ciao a tutti, bel blog e bellissimo post complimenti. Anche io sono un medico italiano che deve iniziare la specializzazione e, perchè no, si guarda un po' giro. La Svezia mi affascina molto e ho trovato in questo post molte informazioni. Mi piacerebbe sapere, visto che non mi sembra sia stato ancora chiesto, qualcosa sulla ricerca scientifica come funziona, come viene fatta, da chi (anche specializzandi o solo specializzati, le strutture ecc ecc.

grazie in anticipo!

Giulia ha detto...

@bdc-eccetera: durante il corso di specialità si è tenuti a partecipare ad un progetto di ricerca e/o di miglioramento del proprio reparto e presentare una relazione. A seconda della specialità e degli interessi personali, può trattarsi di un vero e proprio lavoro scientifico oppure di qualcosa di più semplice (lo chiamano "lavoro di miglioramento"), come per esempio una ricerca sui tempi di attesa per una certa prestazione e sul modo per ridurli o altre cose di interesse locale. In alcune specialità bisogna fare entrambe le cose. Per chi ha passione per il lavoro scientifico, c'è la possibilità di combinare la specialità con un dottorato di ricerca, lavorando per esempio 50% come medico e 50% come dottorando (e quindi allungando i tempi per conseguire entrambi i titoli). In questo caso spesso l'attività di ricerca viene concentrata in certi giorni o settimane in cui si è liberi dall'attività clinica. Però non ti so dire quanto possa essere difficile aggiudicarsi un posto da dottorando come straniero, mi pare di capire che la lingua ha un certo peso. Riguardo alle strutture, non so dirti granché perché io purtroppo non faccio ricerca al momento.
@ Esme 0911 - ti ringrazio del pensiero, mi dispiace di non aver risposto prima ma negli ultimi mesi ho avuto 0 tempo per il blog.
@ Danila: magari prova a contattare Silvia (onewaytosweden)

ilaria ventimiglia ha detto...

ciao a tutti e grazie mille per le preziosissime informazioni.volevo chiedere se fosse possibile conseguire l'abilitazione in Italia e successivamente rifarla in Svezia

Giulia ha detto...

Che io sappia non si può. E secondo me nemmeno conviene, visto che è difficile ottenere un posto da tirocinante. Se quello che desideri è fare esperienza, anche i vikariat sono molto istruttivi.

ilaria ventimiglia ha detto...

Grazie mille Giulia :)

allegrolocandiere ha detto...

Domandina molto veloce e buttata lì: com'è la situazione per una persona laureata in professioni sanitarie (infermiere, tecnico di radiologia, fisioterapista...)?

Giulia ha detto...

Infermieri e tecnici di radiologia trovano lavoro facilmente, fisioterapisti un po' meno. Sempre importantissima la lingua, ovviamente.

Giulia ha detto...

Infermieri e tecnici di radiologia trovano lavoro facilmente, fisioterapisti un po' meno. Sempre importantissima la lingua, ovviamente.

allegrolocandiere ha detto...

Grazie mille della risposta :)

Francesco Mineo ha detto...

Ciao!! ti faccio i complimenti per il blog perchè è utilissimo e ben dettagliato, ne approfitto per chiederti una cosa molto pratica (sono molto confuso!): laureandomi a Luglio, teoricamente quando potrei essere operativo per fare l'application per un posto in AT? E nell'attesa, in questo periodo è facile/possibile trovare lavoro senza abilitazion? Non voglio abilitarmi in Italia ma iniziare il percorso in Svezia. Spero mi risponderai presto!!

Giulia ha detto...

Ciao Francesco. Francamente non so come siano i tempi. Dipende da Socialstyrelsen che deve riconoscere la laurea, vedi qui;
http://www.socialstyrelsen.se/ansokaomlegitimationochintyg/legitimation/utbildad-eu-norge-island-liechtenstein-schweiz/lakare3

Per riconoscere l'abilitazione ci mettono almeno un mese dal momento in cui mandi i documenti, qualcosa di più in estate perché vanno anche in ferie :D. Non so se per la laurea sia più veloce. Fatto questo, devi cercarti l'ospedale dove fare l'AT e c'è molta concorrenza.

Giulia ha detto...
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Giulia ha detto...
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Giulia ha detto...

Per i laureati svedesi è facile trovare lavoro come sostituti senza abilitazione. Per uno straniero è più difficile: come scrive Paolo qua sopra, in Östergötland richiedono preventivamente un tirocinio particolare in medicina di base prima di prenderti come vikarie abilitato all'estero, per assicurarsi che tu conosca abbastanza la lingua e il sistema. Non so come sia per un vikarie non abilitato. Dipende da quanto bene sai la lingua e sicuramente dipende anche dal posto e dal tipo di reparto, più facile nei piccoli ospedali e andando verso nord, più difficile nelle grandi città.

Francesco Mineo ha detto...

Grazie per la risposta! Quindi diciamo che è meglio abilitarsi in Italia? Sinceramente mi fa un pò "paura" il gap tra noi e loro, per questo pensavo di intraprendere il percorso dell'abilitazione Svedese, ma se si tratta di rischiare di restare fuori, tanto vale abilitarsi in Italia e cercare di fare pratica in qualche reparto nell'attesa di conoscere bene la lingua ecc.(che sinceramente trovo di una difficoltà estrema). In tal caso cosa si può fare per aumentare le possibilità di essere assunti da neoabilitato Italiano? Eventuali frequenze volontarie presso ospedali possono aiutare? Non ho la pretesa di iniziare nel miglior ospedale della Svezia, mi basta poter iniziare e da lì tentare la scalata:-)

Giulia ha detto...

Francesco, cerco di metterti in contatto con un collega italiano che sta facendo AT e ne sa più di me. Mandami una mail in privato giuliachiocciolairidesoftpuntocom

C'è anche il forum doctorsinfuga.it con notizie utili gentilmente messe a disposizione da Paolo che ha commentato qui sopra.

Fra80 ha detto...

Ciao Giulia,vorrei avere dei chiarimenti circa la possibilitá di intraprendere,come consigliato da te, prima della specializzazione, un periodo come vikarie.Dunque,io mi dovrei abilitare a breve,ed ho effettuato x diversi anni tirocinio in clinica ortopedica,specialitá x la quale sarei disposta a cambiare nazione.Ho quindi conoscenze principalmente in qst ambito. Il lavoro da vikarie invece raggruppa diversi tipi di specialitá o vi é l 'opportunitá di scelta?Scusami ma sono un pò confusa a riguardo e solo ora mi accingo a vagliare altre ipotesi.Cosa mi puoi dire a riguardo di qst chirurgia,é una branca richiesta?grazie mille!

Sabrina Cantone ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Sabrina Amelie ha detto...

Ciao giulia. avrei davvero bisogno di chiederti chiarimenti...ma vedo che non scrivi sul blog da un po'...ci sei ancora? L'ideale sarebbe comunicare privatamente...se mi scrivessi il tuo indirizzo email ti adorerei :D Altrimenti potresti scrivermi tu: amelie_85@yahoo.it. Grazie davvero.

Giulia ha detto...

Ciao! Sì sono ancora online, ma ultimamente ho poco tempo per il blog. Scrivimi pure in privato
giuliachiocchiolairidesoftpuntocom

@Fra80_ il vikariat si fa in un determinato reparto, sta a te scegliere quello che ti piace di più. Finito il periodo puoi cambiare. La richiesta di medici è forte in generale, ortopedia non è una delle branche in cui c'è più carenza di specialisti, ma il lavoro si trova. Attenzione ad informarsi bene prima di firmare un contratto da ST perché non tutte le cliniche sono valide per imparare (un mio conoscente è stato due anni a fare solo interventi alla mano, assurdo. Ora ha cambiato ospedale e si trova bene).

A chi cerca informazioni generali consiglio MOLTO vivamente il forum ed il gruppo facebook Doctors in Fuga dove ci sono colleghi più giovani di me e più coinvolti nella formazione

Giulia ha detto...

Ciao! Sì sono ancora online, ma ultimamente ho poco tempo per il blog. Scrivimi pure in privato
giuliachiocchiolairidesoftpuntocom

@Fra80_ il vikariat si fa in un determinato reparto, sta a te scegliere quello che ti piace di più. Finito il periodo puoi cambiare. La richiesta di medici è forte in generale, ortopedia non è una delle branche in cui c'è più carenza di specialisti, ma il lavoro si trova. Attenzione ad informarsi bene prima di firmare un contratto da ST perché non tutte le cliniche sono valide per imparare (un mio conoscente è stato due anni a fare solo interventi alla mano, assurdo. Ora ha cambiato ospedale e si trova bene).

A chi cerca informazioni generali consiglio MOLTO vivamente il forum ed il gruppo facebook Doctors in Fuga dove ci sono colleghi più giovani di me e più coinvolti nella formazione

AAAA ha detto...

Ciao Giulia,vorrei sapere quanto dura in Svezia la specializzazione di medicina generale,perché ho letto in certi forum che dura solo 21 mesi,è vero?sapresti indicarmi qualche sitoda consultare al riguardo?grazie mille
Chiara

Giulia ha detto...

No, 21 mesi è il tirocinio dopo la laurea per ottenere l'abilitazione (AT). Per diventare medico di medicina generale ci vogliono 5 anni di specializzazione DOPO l'abilitazione.

Carmine ha detto...

Buonasera . Quindi ci sono maggiori (se non grandi) possibilità di essere accettati nei paesi del nord per iniziare la specialistica. Grazie.
Tra i 3 paesi scandinavi dove c'è maggiore richiesta di medici per la specializzazione?

aleš Jerman ha detto...

Ciao tutti!
Se volete lavorare come medico (medicina interna) in Svezia, ad Aleris Specialistvård Bollnäs c'é tanto lavoro! Basta contattarli.