giovedì 16 febbraio 2012

Il coro (della chiesa)


Una volta, qualche secolo fa, quando la mamma piccolavichinga ancora non era una mamma, ma era già un po' vichinga, incontrò una Vichinga vera che le diede lezioni di canto.
Per queste, la piccolavichinga trascurava lo studio della Storia (nella quale materia fu, da allora e per sempre, una capra) e perfino il suo grande amore, il Laboratorio di Chimica. Avendo avuto una Nonna appassionata di pianoforte che l'aveva indottrinata fin dalla più tenera età, ed infestando l'aula di musica fino a tarda notte, la nostra eroina riuscì quindi ad imparare ad articolare alcune melodie senza onore né gloria, ma anche senza infierire eccessivamente sulle orecchie dei malcapitati ascoltatori. 
Poi venne l'Università ed il tempo strappato ai libri sembrava un inutile ritardo al raggiungimento dell'agognata indipendenza economica (ovvero: uscire di casa, e stavolta per sempre). Poi venne l'Ospedale con i turni di guardia e le ansie da neomedico. Poi venne il Piccolo Guerriero. E il pentagramma rimase archiviato in un angolo della memoria, o al limite tirato fuori di fretta per un incontro furtivo. La voce, non del tutto rassegnata, si accontentava di improvvisare arie accompagnate dal ferro da stiro ed improbabili ninne nanne all'ora opportuna.

Finché, approdata di nuovo in terra nordica, sfornata la piccolavichinga junior, finalmente mi decido. Dopo i libri, il lavoro, le adorabili piccole pesti e la fatica del quotidiano, ho voglia di fare qualcosa di bello per il solo gusto di farlo. Ho voglia di fare di nuovo musica, come si deve, e non a intervalli di 10 minuti, nascosta in un angolo e sperando che non mi becchino. Sì, certi giorni ho dormito 4 ore a intervalli di una e non sto in piedi, ma ci voglio provare!
Qui in città ci sono diversi buoni cori. Roba seria, per entrarci bisogna fare un'audizione, avere esperienza, saper leggere la musica e tutto il resto. Uno collabora con l'orchestra sinfonica di Norrköping. Dopo aver ascoltato un concerto ho persino provato a intrufolarmi, ma era ovvio fin dall'inizio che non ero abbastanza brava. Comunque il direttore mi ha incoraggiata a trovare un altro coro di buon livello.
Problema: gli altri cori di buon livello sono cori di chiesa. Io in una chiesa c'entro come i famosi cavoli a merenda. Ho iniziato a discutere con l'insegnante di religione all'età di otto anni. L'ultima volta che sono stata in chiesa volevo uscire per protesta (è stato al matrimonio di un collega: il prete dice che solo il matrimonio religioso ha valore e quello civile non ha nessun valore... ah be', grazie, eccoci qua, con bambini e tutto!).  La mia tolleranza per i dogmi religiosi tende a meno infinito. Però la musica sacra non mi dispiace. Anzi, certa è proprio bella. Sì, insomma, per la musica potrei anche farlo, è comunque un inizio...
E poi, in questo coro ci canta una mia amica che me lo raccomanda fortemente. Il direttore è bravo, dice, le altre cantanti sono simpatiche. È un piccolo ensemble vocale, 12-15 persone, che si cimenta con pezzi difficili.
Vado a sentire una prova. Capperi che brave. Mi sa che non ho speranze manco qua. Comunque, provare per provare, è pur sempre una scusa per esercitarmi. Insomma vado a fare l'audizione. 
In parrocchia. Sono, uhm, vent'anni, che non metto piede in una parrocchia.
Porta chiusa. In Svezia le porte son sempre chiuse (vi ricordate la sala parto?). Non ho il numero di telefono del direttore del coro, non sono nemmeno del tutto sicura di essere nel posto giusto. Che faccio? C'è un campanello con sotto scritto: "Pastore". Ah già, i preti protestanti si chiamano pastori. Suono, aspettandomi Don Zauker.
Invece viene fuori una donnina dall'aria gentile, tutta trafelata. La perpetua? Macché, la Pastora in persona, come testimonia il colletto da clergyman slacciato sul collo, sotto un tailleur nero e scarpe tacco 12! I protestanti vincono 5 punti.
La pastora si stava evidentemente cambiando per andare via ed è di corsa (dovrà andare anche lei a prendere i bambini all'asilo? sulla sua scrivania spicca la foto di famiglia. Altri 10 punti). Ma si prende il tempo di farmi entrare in sala musica.
Be', in breve, mi hanno presa. Non sono brava come le altre a leggere a prima vista e devo studiare a casa. È musica difficile, ma stupenda.
A casa mi metto al piano (il pianofortino elettronico, che vi credete eh...) e studio la mia parte. Martina, alzandosi in piedi, ormai arriva alla tastiera e si premura di fornirmi i bassi. Poi fa laboriosamente il giro dello sgabello e di sfoga sugli acuti. Quando la prendo in braccio mi imita: studia tutta concentrata lo spartito e poi azzarda qualche tasto a manine aperte. Mi guarda e ride. 
Riccardo aspetta impaziente che abbia finito, preferisce quando canto le "sue" canzoni. Oppure si mette al piano e le "improvvisa" da solo.
Magari, un giorno, la musica piacerà anche a loro.
Ma spero che scelgano un altro genere!

6 commenti:

Morgaine le Fée ha detto...

Congratulazioni, e in bocca al lupo! (con don Zauker mi hai fatto ridere, leggi il Vernacoliere anche tu?).
La musica sacra, al di la' di quanto uno sia credente, e' bella e potente.
Spero anch'io, quando quel ciccione di Mezzitalico me lo consentira', di tornare un po' ai miei hobbyies terapeutici :)

Andrea ha detto...

Brava Giulia, riprenditi i tuoi spazi.
Strano il mondo, andare a 2000 km dall'italia per entrare ancora in una chiesa.
Dico sempre a Gigliola che una volta su, magari, ci sposeremo, giusto perché non saremo più obbligati a farlo.

Kata ha detto...

In bocca al lupo e divertiti!
E per la citazione di Don Zauker 10 punti a te! ;)

mezzatazza ha detto...

Brava, buona musica!

Silvia ha detto...

Grandissima !!! Hihihi ho goduto da morire sulle riflessioni regligiose su cui prima o poi dovro' scrivere qualcosa ;)
Beh, facci sapere quando possiamo passare a sentire la prima performance ufficiale !

sara-sky ha detto...

in bocca al lupo!
io sono stonata come una campana e non so suonare nessuno strumento. Ma sono anni che mi riprometto di imparare....chissa' che non ci riesca qui in germania (dopo aver acquisito i rudimenti di tedesco, of course!)
Riguardo le chiese protestanti, le trovo spettacolari. E ci fanno davvero tanta musica. Ho ascoltato piu' di un concerto, pagando uno, due euro.
Qualche giorno fa ho conosciuto una cantante lirica professionista,che parla anche l'italiano. Magari ci provo davvero!