venerdì 24 settembre 2010

Problemi di serie C2 e np completi

Premetto che questo è un post con le palle girate. Se volete commentare come al solito siete i benvenuti, MA NON ROMPETE CHIARO?!?!
Era da un po' che ci pensavo ma finalmente ho avuto un po' di tempo per buttarlo giù.

Qui ci sono state le elezioni, bla bla bla, ne hanno parlato tutti, non mi dilungo. Ho trovato svedesi in giro delusissimi. Una tipa piangeva, pensando "ora tutto il mondo ci prenderà per razzisti".
Ho provato a dire a questa tipa che "fossero questi i problemi!".
In italia il partito xenofobo è al governo… Immigrati? Sapessi che accordi con la libia…
Non si sa nemmeno se c'è ancora un governo, dove in tempi di crisi non c'è un ministro per lo sviluppo economico, e anche quando c'era non ha fatto un emerito, ma soprattutto non si sa su cosa stanno lavorando…
Lei è rimasta un po' interdetta, ma poi è tornata sui suoi discorsi. Suppongo sia andata in giro donando favori a tutti gli immigrati di chiara provenienza extraeuropea…

Io una volta ero un senza paura, ma devo dire la verità da quando sono padre ho perso un po' del mio sangue freddo.
Sono sconvolto dalla facilità con cui, nel 2010 (non nel 1970) un lavoratore italiano perde la vita. Sono sconvolto soprattutto dal modo in cui le scene si ripetono tutte uguali.
Un operaio scende in una cisterna per "semplici operazioni di manutenzione" e ci lascia la pelle. Capita un paio di volte al mese, se non di più.
Un altro sta eseguendo lavori manutenzione su un binario, non si accorge del treno che sta arrivando, e ci lascia la pelle. Una volta al mese.
Gente che rimane folgorata perchè la linea su cui lavorava era ancora collegata, gru che crollano, per non parlare dell'immancabile palazzina che crolla ogni 2 settimane in sud italia…

Tutte scene che si ripetono con lo stesso copione.
Ma possibile che non si può fare qualcosa per evitare questi PROBLEMI ORMAI NOTI???
Gente che ha famiglia!

Hanno mai pensato quelli che comandano a come si sente un bambino quando gli dicono che non vedrà più suo padre? Io mi sento male solo al pensiero.

Ecco, qui in Svezia non sanno cosa sono i Problemi VERI.
E' tutto bene organizzato, e c'è una discreta percentuale di gente onesta e che fa il proprio lavoro con serietà. Sono venuti a controllare la mia postazione di lavoro, mi hanno chiesto se ho caldo, se ho freddo, se il tavolo si alza elettricamente, se la mia sedia è comoda, se mi piace la qualità dell'illuminazione.

Un mio collega svedese si lamenta del fatto che le strade sono pericolose, che ci sono troppi incidenti… Gli ho chiesto: quanti incidenti hai visto di persona nella tua vita?
Lui ci pensa un po' e mi fa: uno (1).
UNO! Questo tizio ha 30 anni ok? E non è un maniaco di PlayStation...

Sto perdendo i termini di paragone. Non capisco più se le cose di cui si parla sono sensate oppure no.

9 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao. Di solito non lascio commenti ai blog che leggo, ma questo post lo merita davvero. Mi fa rabbia, una rabbia enorme, leggere le lamentele di chi dice che "la Svezia non è il paradiso". Provo a rispondere anch'io alla domanda che hai posto al tuo collega svedese: io ho visto CENTINAIA di incidenti. Essendo la strada sotto casa mia larga e diritta, la gente si sente in dovere di correre, fregandosene altamente del fatto che ci sono vecchietti che escono dalla posta dopo aver ritirato la pensione. Come risultato c'è almeno un morto a settimana tra i clienti della posta. A cui si aggiungono i morti per incidenti automobilistici il sabato sera, che qui, solo su questa strada, sono un paio a settimana. A questi aggiungici le vittime di sparatorie che qui, solo su questa strada, sono state 6 negli ultimi 3 anni (ma solo perchè la bomba nell'ufficio postale non è esplosa). A questo aggiungici che la strada tutta, palazzi compresi, sta crollando e nessuno fa niente e presto il numero di morti aumenterà ulteriormente. E chissà che tra questi non ci sia anch'io, con tutta la mia famiglia. Quindi concordo con tutto ciò che dici e spero solo di riuscire a trasferirmi prima di rimetterci la pelle.
Se qualche svedese dovesse lamentarsi del suo paese, PRESENTAMELO! Gli offro una settimana di vacanza in Italia, a casa mia.
Paola

Carla ha detto...

La differenza tra cercare di sopravvivere e vivere è proprio questa, i problemi enormi che ci troviamo ad affrontare nella italica patria, cercando di non rimetterci la pelle, in un paese civile si tramutano nella giusta angolazione dell'illuminazione su una scrivania!! La Svezia non sarà il paradiso, ma in confonto al nostro paese, ci si avvicina parecchio. Evviva i piccoli problemi! :)

Carin ha detto...

Hai assolutamente ragione, ma poi se paragoni i problemi in Italia con quelli in certi posti d'Africa quelli italiani sembrano serie F.

Per quanto riguarda le elezioni penso che la paura sia quella che questo sia solo l'inizio. Ci sono esempi che fanno paura, no?

Poi voglio aggiungere una cosa... quando noi svedesi parliamo bene della Svezia molto spesso veniamo accusati di crederci superiori degli altri...

PS. Il termine qui per questi stupidi problemi piccoli è "i-landsproblem". DS.

Kata ha detto...

Concordo con Carin. E' tutto relativo. Io la stessa rabbia che descrivi tu la sentivo in certi momenti in Italia, venendo dall'Ungheria. Da un lato sentire alcuni ungheresi che se lo sognano solo il benessere degli italiani, e dall'altro sentire degli italiani lamentarsi. Aggiungo però anche che la ricchezza non è tutto e non deve essere l'unico strumento di misura. Assolutamente.

Coniugi V ha detto...

Sarà pure ralativo... ma uno dei maggiori problemi è che a differenza dell'Africa dove i problemi che esistono si cerca di risolverli, in Italia invece sembra che si vada sempre indietro. Circa una volta a settimana muore un bebè appena nato o la sua mamma mentre partorisce. In Africa per lo stesso problema stanno creando ospedali per poter fra fronte alle esigenze, qui in Italia si cerca solo a chi darne la colpa ma non si affronta il problema a monte. E come nella sanità così nella sicurezza sul lavoro, così nella disoccupazione.

TopGun ha detto...

mi riallaccio ai coniugi V.

ok, in Svezia avranno "problemini" rispetto a noi, ma secondo me la differenza sta proprio nel fatto di porseli i problemi.

forse "noi" (inteso come un generico noi italiani,senza offendere nessuno) Italiani ci siederemmo sugli allori abituati a ben di peggio.
Gli Svedesi appena percepiscono un cambiamento in peggio si attivano subito.

è una considerazione sbagliata?

franco ha detto...

Arrivare al potere cavalcando il sentimento razzista anti-immigrati è come vincere una partita di calcio al dopo-lavoro ferroviario schierando lo svedese Ibrahimovic.

Anzi no, non sarebbe svedese secondo Mattias Karlsson, esponente del partito di estrema destra Sverige Demokraterna. Lo disse un anno fa. "Ibra ha un'attitudine e un linguaggio del corpo che non sono percepiti come svedesi dagli altri". Esternò Karlsson

E qui poco c'entra che Zlatan Ibrahimovic è simpatico a pochi, milanisti compresi.

"Teodora" ha detto...

Ciao Marco...ho letto il tuo post e capisco perfettamente la tua rabbia e il tuo stupore davanti a quelli che gli svedesi definiscono problemi, perchè anch'io tante volte mi sono trovata nella tua stessa situazione. Purtroppo in quello che loro definiscono "il Bel Paese" nulla funziona e nulla è come invece dovrebbe essere. Secondo me non serve fare i confronti Italia-Svezia perchè non portano proprio a nulla...è normale che tra un paese più avanzato e uno meno avanzato ci siano delle abissali differenze...ma come ha scritto Kata "la ricchezza non è tutto e non deve essere l'unico strumento di misura"...ho vissuto 6 anni a Stoccolma e ora sn tornata in Italia..non so se potrò stare qui tutta la mia vita...diciamo che ho dato un'altra chance al mio paese solo perchè dopo 6 anni si hanno le idee più chiare di cosa sono le cose più importanti nella vita (è ovviamente soggettivo)in questo casa nella mia vita!Uno svedese si dispera davanti a un buss che nn passa puntuale...un italiano neanche ci fa caso probabilmente!Bisogna mettere nella bilancia della vita le cose che sono più importanti per se stessi...io ho scelto il calore delle persone, le vere relazioni sociali al posto di una fredda perfezione! Ho sempre pensato che uno svedese all'infuori della scandinavia non può vivere....un italiano è in grado di vivere e adattarsi ovunque e a diverse situazioni, poi è ovvio che generalizzare non porta a nulla!

franco ha detto...

Teodora: Quoto per intiero il tuo post!!!

Aggiungerei solamente che due miliardi di persone guardano l'Italia, come ultima spiaggia, e tendono in tutti i modi ad arrivarci, anche rischiando la vita.! Ciò non è dovuto alla invivibilità nel loro Paese, ma agli sconvolgimenti avvenuti nel tempo a causa di colonizzazione, sfruttamento, guerre, rivoluzioni, massacri.!

Se ci fosse maggiore equilibrio nella distrubuzione delle ricchezze intrinseche in ogni angolo del Pianeta, l'Uomo non penserebbe di andare a cercare il pane in una terra dove nessuno lo vuole, per rimanere sempre straniero, per essere guardato sempre con sospetto.!

Ognuno starebbe bene per proprio ambito di suolo dove è nato e lo ha visto crescere bambino ed al quale rimane legato per tutta la vita.!
Ciao, ciao.!