mercoledì 13 gennaio 2010

L'inferno e il paradiso

Qui è un Paradiso, lì è un Inferno!
Noi siamo i migliori, loro sono delle mezze pippe!
SPOT!
Qui in Svezia ho trovato una carta igienica FANTASTICA! Non avevo mai visto nulla di simile in nessun altra parte del mondo. Pensate... è double face! Da una parte è più liscia, dall'altra parte è più ruvida... Capisci?? Così a seconda della situazione in cui ti trovi puoi scegliere!
Fine spot.
No non voglio entrare nelle solite discussioni (qui è meglio di li, li è meglio di qui, noi ce l'abbiamo grosso, e noi ce l'abbiamo duro...) non si finisce più, e non si risolve nulla.
Non mi va di parlare bene di un posto per parlare male dell'altro. Io cerco di essere sempre molto obiettivo e di guardare le cose da molti punti di vista. È cosi secondo me che si capiscono veramente i problemi e si arriva al dunque. Chiamiamola deformazione professionale, sono abituato a risolvere problemi di tipo sempre diverso...
Certo, da quando siamo qui il confronto con l'italia è praticamente continuo. Ogni cosa viene considerata in base alle differenze con la "nostra" normalità.
A parte il fatto che ogni giorno guardando fuori dalla finestra questo paesaggio bianco mi chiedo "ma dove cazzo sono capitato?" e la stessa cosa mi chiedo quando sento parlare qualcuno. Però mi capita continuamente di ammirare la grandezza dei parchi e delle aree verdi.
Qui sotto casa ogni aiuola in mezzo ai palazzi è dotata di giochi per bambini. A 50 metri da casa c'è un parco di circa 3 ettari, con vialetti, giochi per bambini, ci sono punti in cui sembra di essere in mezzo alla foresta, non si sente il traffico, non si vedono case...
In giro per la città ci sono altri parchi simili, ce ne sono un po' dappertutto.
Sono davvero rilassanti, mi danno un'idea di pace e tranquillità.
Padova è poverella in quanto ad aree verdi. Certo da quando vanno di moda le rotatorie agli incroci, di aiuole ne hanno fatte parecchie...
Tempo fa hanno preso una zona verso la periferia, una zona di macchia selvaggia, l'hanno battezzata parco, l'hanno tutta sistemata e hanno giurato e spergiurato che sarebbe rimasta parco finchè il cielo e la terra fossero esistiti. Dei politici italiani sa la luna quanto mi fido... dopo 2 anni hanno iniziato a costruire palazzi dentro il parco, ora è un quatriere con un po' di alberi.
Poi ci si lamenta che in città fa caldo d'estate... per forza è tutto asfalto e cemento!
Anni fa, vicino il casello di Padova Est c'era un boschetto. Ci passavo davanti tutti i giorni per andare al lavoro. Se in estate avevi i finestrini aperti, ti entrava in macchina un'arietta frizzante, fresca, fredda! Ti faceva venire la pelle d'oca per lo sbalzo termico... ora non è rimasto praticamente nulla, falciato...
Gli italiani non sono cattiva gente, è che sono semplicemente in troppi rispetto al territorio che occupano.
Non posso mettermi a dire che non amano il territorio, non lo rispettano... la situazione è completamente diversa. Sia chiaro che non giustifico assolutamente lo scempio che è stato fatto a Padova Est, che è stato fatto solo per soldi... pero' è così, ci sono delle differenze oggettive. In Svezia ci sono un sesto della popolazione su un territorio una volta e mezza più grande. Ovvio che qui trovi parcheggio no? (ehm... non fatemi le pulci sui numeri che li ho buttati giu a occhio)

L'altra faccia della medaglia è che questo paese sembra "colonizzato" dalle grandi catene commerciali.
Ci sono Mc Donalds praticamente ad ogni angolo. È pieno di centri commerciali, ma i negozi li denrto sono sempre gli stessi, l'impressione che si ha è di una certa "povertà" di offerta, andare a fare shopping in centro o in periferia non fa differenza. Non so è strano... Sembra ci sia il monopolio. I negozi indipendenti sono abbastanza pochi. E da quello che sento è così anche in altre città.
Nei centri commerciali certo si trova veramente di tutto, anche se il 90% è abbigliamento. Come in italia. Vestiti, soprattutto da donna, bassa fighezza, media fighezza, alta fighezza. C'è tutto. Ovviamente la media delle ragazze qui è abbastanza elevata, quindi anche i negozi devono offrire il giusto appoggio tecnico... Ma il fatto stesso di vedere sempre le stesse insegne, sempre le stesse vetrine in posti differenti non mi toglie quell'impressione di povertà d'offerta.
Se a questo aggiungiamo l'estrema organizzazione di tutto, beh... sembra di essere in Unione Sovietica (quando c'era).

Mia madre mi chiede quasi continuamente "allora avete deciso se rimanere li?". La mia risposta rimane vaga, non lo so.
Sono curioso, ne so ancora troppo poco di questo posto.
Qualche giorno fa parlavo con un tizio, è finlandese, trapiantato qui. Ha visto i miei dvd del Commissario Montalbano, in bella mostra in libreria (che occhio!) e mi ha detto che lui è un appassionato dei film del commissario di Vicata, che ha visto l'italia che gli è piaciuta tanto.
Credo sia una cosa normale, a tutti piace l'italia, quindi perchè non tornarci?
Quando vai in un posto in vacanza, ogni cosa ha il sapore della vacanza, se non ci vivi e non ti scontri con tutti i problemi che ci sono (le ore perse nel traffico, burocrazia impossibile per ogni puttanata ecc) non puoi capire veramente il posto.
È questa un po' la mia paura, qui in Svezia sono solo poco più di un turista ancora adesso, non ho ancora assaggiato i problemi, e i risvolti negativi di questo posto dove sembra che tutto vada bene, sembra che tutto funzioni... Eppure problemi ce ne sono dappertutto, sempre, di questo sono convinto.
Come diceva Saburo Sakai, "si vede solo ciò che già si conosce". Se non conosci non vedi. Se non vedi non ti preoccupi.
Ogni Paradiso ha il suo Inferno li vicino.

12 commenti:

gattosolitario ha detto...

Di problemi in Svezia ce ne sono, figurati. Ma alla fine si vive per me molto meglio che in Italia, come immagino sarebbe in qualunque posto al di sopra delle Alpi :D Ma forse quando ne vedrai i problemi imparerai ad apprezzare questo posto ancora di piú, in quanto "anche gli svedesi sono esseri umani" (titolo di uno spettacolo teatrale svedese).

Sui negozi sono d'accordo con te, come dicevo nell'altro post. A parte Stoccolma ed un pochino Göteborg, troverai moooolto difficilmente cose speciali, ma solo catene, catene, catene. Anche come ristoranti alla fine McDonalds, Burger King e Max ; ) Peró é esattamente uguale in Germania (non per i ristoranti) ed ancora di piú in UK, dove tutte le cittá di provincia sono cosi.

franco ha detto...

Tu hai un grande pregio hai capito tutto in poco tempo è propio come dici tu: hai descritto la Svezia in un modo perfetto ...dici sembra di essere in Unione Sovietica (quando c'era),è vero ogni città è uguale all`altra secondo uno standard di piano regolatore stabilito dallo stato pensa anche in nomi delle vie devono essere uguali così ogni cittadina o borgata (samhälle) avrà la sua brava
Storgatan (strada grande),Nygatan (strada nuova) ed una Piazza (Torget) una sola piazza dove farà bella mostra lo Stadshotell (albergo cittadino) a pochi passi la Folkets hus (casa del popolo) con annesso teatro e cinema e con la inmancabile orchestra del giovedi per pomeriggi danzanti (dansafton)...dimenticavo il martedi ci sono i corsi di danza,come vedi sembra veramente un paradiso,un paradiso ”uguale” in tutta la Svezia.Qui non ti incazzerai più per lo scempio che è stato fatto a Padova Est, e tanto meno per le sgomitate in piazza Garibaldi...”ma che noia”...io 45anni fà la notte mi addormentavo contando tutti i vicoletti di Roma quelli bui quelli sporchi sperando di addormentarmi come la sera prima felice in un vicolo di Roma.
Mi sembri troppo intelligente per non aver capito che il prezzo da pagare per la burocrazia che funziona,l`assistenza sociale,la scuola (che non è assolutamente da prendere come esempio) è molto alto.
Ti consiglio di prendere in affitto un film_dvd: Un paradiso senza biliardo, tratto da una novella scritta da un nostro connazionale Carlo Barsotti. Fà un pó ridere ma c`è molta verità.
Franco da Stoccolma

Morgaine le Fée ha detto...

Inizio con una domanda. Quel parco di macchia selvaggia a Padova su cui han costruito é a padova est o é un altro ancora? Mi interessa perché a Padova ci tono spesso, ma sempre di corsa.
Sul resto, dopo aver abitato un po' qua un po'in Germania, un po' in Italia, mi vien da dire che da nessuna parte andrete troverete il posto perfetto. Quando sono arrivata qua ero innamorata persa della Svezia, e dopo un po' ne ho capito i difetti, ma sono rimasta perché c'é molto di positivo. E questo succede anche con le persone, di cui ci si innamora, poi se ne vedono i lati negativi, e poi si puó pensare se é bello lo stesso conviverci, sposarle o se é meglio lasciar perdere.
io sono andata a convivere con la Svezia, e mi tengo l'Italia come amante occasionale, perché non riuscirei a viverci insieme.... :)

Hans Halmsson ha detto...

l'unione sovietica era diversa

Giulia ha detto...

@Morgaine: è il cosiddetto Parco Morandi, zona nord dell'Arcella, vicino alla Fornace Morandi... adesso è un bel quartiere residenziale modello svedese, condomini e prati ben curati, molti alberi, molti per la media cittadina s'intende. C'è perfino una fermata del nuovo tram. Però doveva essere l'ultimo polmone verde dell'Arcella.

franco ha detto...

@Hans:
Lo sappiamo tutti che l`Unione Sovietica era diversa e per nostra fortuna noi abitavamo in Svezia (almeno io) l`espressione di Marco è solamente “un modo di dire”per farci capire che in Svezia malgrado non “manchi nulla” siamo un pó privi di fantasia ed io le do ragione.

Hans Halmsson ha detto...

@franco lo so ma avendomi colpito direttamente non mi sono trattenuto dal commentare. Comunque in Russia non manca e non mancava la fantasia, non ti puoi immagine cosa sono/erano capaci di inventarsi per avere cosa non avevavo/hanno.
Forse l'unica cosa che non mancava era la fantasia, mancava tutto il resto!

"Teodora" ha detto...

Complimenti!!!Sei forse l'unico che nonostante sia arrivato da poco riesce a rimanere sobrio e obiettivo!!!Valuta con il tempo se tutta questa "perfezione" vale la pena di viverla tutta la vita!!In bocca al lupo!

Silvia ha detto...

Secondo me non è questione di "se questa perfezione vale la pena di viverla tutta la vita". Per noi l'emigrazione non è stato uno sfizio ma una scelta praticamente obbligata, visto che in Italia non si riusciva a sopravvivere dignitosamente. Tra tutte le possibilità abbiamo scelto quella che ci pareva la migliore, e per il momento cerchiamo di prendere il meglio da questa esperienza. Poi è ovvio che l'Italia resta sempre casa nostra, ma finchè non ci permette di viverci dignitosamente ce ne stiamo qui.

Alessandro ha detto...

Visto che provieni dal settore IT (come me) che speranze ci sono di trovare qualcosa là? Io e mia moglie siamo molto interessati a spostarci soprattutto per il sistema scolastico svedese. Non avendo "santoli in paradiso" i nostri figli avranno un futuro solo sudandoselo. Tanto vale farlo in un sistema formativo all'avanguardia.

Marco ha detto...

@Alessandro, per le possibilità di lavoro qui, devo essere sincero, mi sto ancora guardando intorno, ma sto lavorando ancora con l'italia.
Certamente Linkoping offre un po' di più rispetto Norrkoping, ma quello che noto è che la maggior parte delle aziende richiede una buona conoscenza di svedese e inglese scritto e parlato. .Net va molto di moda qui.
Scusa per il ritardo, mi sono perso il tuo msg.

bruscar ha detto...

bel post!