mercoledì 25 novembre 2009

A piedi che bellezza

Sul lavoro sta andando tutto sommato abbastanza bene e comincio a capire come funzionano le cose e cosa succede intorno a me. Tuttavia la lingua rimane un ostacolo notevole e anche se pazienti e colleghi dicono che mi esprimo abbastanza bene, io continuo ad avere una grande confusione in testa.
Così, come antidoto alla fatica mentale, ho cominciato ad andare al lavoro a piedi: mezz'ora di sana passeggiata che mi permette di familiarizzare con la mia nuova città ed il mio nuovo ambiente. E devo dire che non mi posso proprio lamentare. In questo la Svezia corrisponde perfettamente alle mie aspettative: una fortunata combinazione di abbondanza di spazio e pianificazione razionale ha dotato la città di una rete capillare di percorsi ciclabili e pedonali. Marco, che ha iniziato ad accompagnare Richi all'asilo tutti i giorni, sempre a piedi col passeggino, fa notare anche l'assenza quasi completa di barriere architettoniche.
La cosa più bella è che le piste ciclo-pedonali sono tenute completamente separate dalla strada e infatti, sul percorso per l'ospedale, costeggio la strada per poco, poi mi infilo nella zona pedonale di un quartiere residenziale, con aiole di cespugli e ampi prati ben curati che separano i vari condomini. Infine, superato un sottopassaggio, mi ritrovo in mezzo ai campi, con una fascia di prato di 10 o 15 metri da un lato che mi separa dalla strada, mentre dall'altro si trova una siepe di cespugli e più in là, oltre una scuola ospitata in una costruzione bassa e immersa nel verde di un giardino, si intravedono le propaggini del bosco di Vrinnevi, uno dei due grandi parchi cittadini. Sopra le cime degli alberi, in questa stagione buia, si fa strada la luce dell'aurora riflessa sulle nuvole oppure, in qualche mattina fortunata, fa capolino un raggio di sole rosso. Qui saltella una gazza, lì spicca il volo una cornacchia. Insomma, se mi alzo presto ho la possibilità di fare una specie di scampagnata prima di andare al lavoro, cui la luce cupa della mattino nordico non toglie niente, anzi aggiunge un tocco di magia.

3 commenti:

Luisa ha detto...

Maaa.... cominciare a inerire qualche foto pare brutto?
Baci

Giulia ha detto...

le foto a quando avremo una connessione decente... stiamo cannibalizzando il wireless della Silvia attraverso 50 metri di giardino, è tanto se riesco a postare

Francesca ha detto...

foto...foto!! :)