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domenica 19 giugno 2011

Bilinguismo per adulti

Tutti in giro parlano di bilinguismo associato ai bambini. Si racconta di come il bimbo mescola le due lingue, di come inizia a separarle quando cresce un po', di come riesce a shiftare al volo da una all'altra ma senza sapere che lo sta facendo, e altre amenità di questo tipo.

Ma ai GRANDI chi ci pensa? Cazzo! Anche noi abbiamo i nostri diritti!

Ah prima che mi dimentico, l'altro ieri era la giornata dello "Studenten". Morgaine le Fèe ne aveva parlato qualche tempo fa qui, e come sempre ne ha dato una descrizione oserei dire "completa".
Certo vedere delle "camionate" di ragazze non tanto vestite e nemmeno tanto sobrie che vanno in giro per la città urlando sopra la musica a palla... non fa lo stesso effetto che leggere la carissima Morgaine...
Si si, avete capito bene, ogni classe che finisce le superiori (credo) affitta un camion con le sponde, lo attrezza con amplificatore e casse da 2000 Watt, qualche striscione, 100 litri di birra e circa 10-15 paia di gambe belle lunghe... Il resto potete immaginarlo. Esperienza da provare.

Tornando al bilinguismo... Vivere in Svezia lavorando in inglese, con dei bimbi piccoli che ti spezzano la serenità della notte ("amore del papà cosa c'è?" "voglio fare colazione" "ma sono le 2.15 del mattino?!?!?!?") cercando magari di studiare l'idioma degli autoctoni CREA PROBLEMI.

Capita infatti che le parole ti si accartocciano in bocca tanto da non riuscire a spiegarti e a fare delle figuracce (tipo con le suddette ragazze o con i colleghi...).
Capita ancora peggio, che cerchi di parlare svedese e ti vengono le parole in italiano anche se 5 minuti fa ti sei imparato a memori la frasetta da dire (Google Translate può aiutare a fare belle figure...).
Capita che non riesci a parlare nemmeno in inglese ma capita di peggio.
Mi è successo la settimana scorsa di mescolare tutto, e qundo dico tutto voglio dire TUTTO.

Ho risposto in svedese con chi mi ha parlato inglese, e inglese con chi mi ha parlato in svedese, ma ancora peggio, una hostess Ryanair mi ha chiesto qualcosa in italiano e le ho risposto in inglese!
È vero, magari potevo essere giustificato dall'aver dormito poco e dai quasi 5000 km percorsi in 20 ore... ciò non toglie che mi sono sentito molto stupido a guardare la faccia stranita della hostess...

Ma i problemi non sono solo questi.

Abbiamo amici multinazionali quindi a cena insieme magari si riesce a parlare 5 lingue in 4 persone...

La tv è in svedese, o in inglese con i sottotitoli in svedese. Ma questa sera ho visto The Tourist, e all'inizio (quando sono a Parigi) è in francese con i sottotitoli in italiano... Non ci capivo nulla! Si certo sempre meglio che vedere Akira Kurosawa in giapponese sottotitolato in cirillico...

E' stimolante, il cervello è sempre in allerta. Però inizio a fare casino. Ma soprattutto ho le allucinazioni sonore. E' troppo tempo che non vado in italia e inizio a sentire gente che parla in italiano attorno a me ma sono solo dei suoni che mi ricordano l'italiano, in realtà parlano svedese.

Inizio a preoccuparmi?

mercoledì 31 marzo 2010

Piccolo dizionario Riccardese-Italiano (con appunti di Svedese)

Rieccomi! No non ditemi niente, lo so che arrivo vergognosamente in ritardo. Spero che non vi siate ancora stancati di passare di qua ogni tanto a vedere che succede. E di cose ne sono successe tante, quindi mi perdonerete se non faccio in tempo a raccontarle. Cose normali, di ogni giorno, come andare in bicicletta al lavoro con la neve che si scioglie, i colleghi che cominciano a conoscerti e chiacchierare per i corridoi dell'ospedale, e finalmente riesco a capire quello che dicono. Tante notti in pronto soccorso con la paura di combinare cappelle (no, non temete, è andato tutto bene, inizio a prenderci la mano col lavoro, insomma come diceva Silvia quasi un anno fa, in fondo la laurea e la specializzazione non le ho mica prese per corrispondenza...però che fatica!).
E poi la luce, che aumenta di giorno in giorno a una velocità assurda, gli uccellini che cantano anche con 0 gradi al mattino... ma dov'era finito il Sole? Che mondo strano!
Ho in testa ancora tante impressioni che non riescono a concretizzarsi in parole, ma tanto non importa perchè in compenso c'è qualcun altro che non fa che parlare... indovinate chi? Ma naturalmente il piccolo Rocket, sembra che gli abbiano tolto il tappo!
Naturalmente l'80 per cento di quello che dice è incomprensibile, ma vi assicuro che lo dice con molta serietà, come un piccolo prof in cattedra. Ha ereditato dal papà la passione per tutto ciò che si muova grazie all'energia fossile, alla faccia del riscaldamento globale, e naturalmente il motto è "tanto più grande, tanto più bello". Ora dovete sapere che noi abitiamo proprio di fianco al supermercato e ogni mattina arrivano diversi camion a consegnare la merce. Il diavoletto al primo rombo del motore si dimentica di qualunque altra attività e corre estasiato alla finestra urlando "CAMBI! CAMBI!". L'etimologia di questa espressione Riccardese ci è rimasta a lungo oscura finchè non abbiamo realizzato che in svedese il furgoncino si chiama "combi". Ora il frugoletto gioca tutti i giorni al dagis con vari tipi di autovetture, pertanto nel suo vivace cervellino ha assimilato tutti i veicoli trasporto merci e coniato un efficace miscuglio tra la madrelingua e la "lingua-scuola".
Ecco a voi un piccolo dizionario della lingua Riccardese... buon divertimento!

Mamma e papà, e fin qui ci siamo
Nonno e nonna, e anche qui nessun problema. Parole comparse all'improvviso la scorsa settimana grazie alla visita dei genitori di Marco che se lo sono spupazzati per una settimana.
No - no. Varie accezioni, da "nooooo..." di delusione a "No!" a "Noo?" (ma davvero no?), al temutissimo "no no no no no no no no no no ...(ecc)"
Kaka- biscotto (in svedese)
Nena- ciuccio (etimologia sconosciuta)
Acca- acqua. Concetto più spesso espresso con grugniti oppure con strilli di disperazione quando la suddetta sostanza non compare sul tavolo entro 2 millisecondi dalla richiesta.
Coco- succo (di frutta)
Ebì- bibe(ron)
Gnamme- mangiare, pappa, oppure biberon col latte. Chiaro esempio di onomatopea spontanea dal momento che nessuno di noi glielo ha insegnato e questo suono in svedese nemmeno esiste.
Cacà - Riccardo (cioè IO, ME), detto solitamente battendosi con orgoglio la mano sulla pancina rotonda
Cacca - questa non è difficile. Il vasino per il momento l'ha centrato una volta sola.
Nanne - letto, dormire
Titta - guarda (svedese).
Titta (2) - tetta
Cale - le scale (la passione del momento)
Cappe - scarpe
Bimbi - bambino/a
Katte - gatto (svedese)
Katte katte oppure gatte gatte... il solletico (gliel'ho insegnato io, non so se si tratti di un lessico famigliare)
Bà - cane, o qualunque essere animato dotato di 4 zampe, che si tratti di una mucca, un cavallo o una donnola, ad esclusione del Katte e di certi piccoli cagnetti insulsi che rientrano anche loro nella categoria Katte. Qualche perplessità si registra riguardo all'elefante e al coccodrillo.
Gli uccelli per il momento non hanno ancora un nome proprio.
Passiamo ora al magico mondo di Ruote, Motori e Affini
Oltre al succitato Cambi (camion) abbiamo:
Bil - automobile, in svedese. Detto solitamente con espressione estatica e rapita. Il termine si applica anche a qualsiasi cosa abbia le ruote, inclusa la bicicletta, il carrello del supermercato e il trolley da viaggio! A dimostrazione che la parola è importante sa fare anche il plurale (bilar, e lo pronuncia con tipica inflessione svedese, biiiiiiilar). Notare che il pigrone, avendo trovato un facile monosillabo per esprimere questo concetto fondamentale, si è ben guardato dall'apprendere l'italiano "macchina".
Cotte - letteralmente elicottero, il termine si applica a qualunque cosa voli, fluttui o galleggi, più o meno dotata di ali, purchè di forma vagamente affusolata, inclusi l'aereo, il dirigibile, la barca e il pesce
Personaggi televisivi:
Apapa - Barbapapà
Bimbi o Pimpi - Pimpa.

Frasi di due parole (che in quanto genitori ci riempiono d'orgoglio come se avesse composto il seguito della Divina Commedia):
Cacà mamma - Riccardo è con la mamma
Katte gnamme (davanti alla figura di un gattino che mangia la pappa)
Katte nanne (il gattino che dorme nel letto)
Nonno cotte - il nonno è andato via con l'aereo. Questo l'ha molto impressionato dal momento che abbiamo assistito al decollo. Tornati a casa il piccolo guerriero fa "nonno?". E noi: "il nonno a preso l'aereo". E lui con aria seria: "Aah... nonno cotte!".

Vi lascio con una canzoncina in svedese che il piccolo ha inventato andando in altalena

Lilla pappa
lilla mamma
lilla ban, lilla ban

ban starebbe credo per Barn, bambino
(piccolo papà, piccola mamma, piccolo bambino)